di Daniele Bovi
Otto mesi dal via libera del consiglio regionale. La giunta regionale mette nero su bianco i tempi, benché di massima, entro i quali portare a termine tutto il riassetto del settore Ict umbro. Da Webred a Centralcom passando per HiWeb, le sei società regionali che si occupano della filiera dell’information technology (oltre alle tre citate ci sono Webred servizi, Sir e Umbria servizi innovativi) verranno in parte ‘smontate’ per essere ‘riassemblate’ in tre soli consorzi con missioni diverse. La riforma era stata decisa questa estate ma ora emergono i dettagli e il dossier è stato trasmesso al consiglio regionale dove a giorni partirà l’esame del testo. Una volta approvata dall’aula, dovranno essere completate tutte le operazioni societarie che porteranno, tra fusioni e cessioni, alla nascita nel giro di tre mesi del ‘Consorzio Umbria salute’, in cinque di quello ‘Umbria pubblica amministrazione’ e, in otto, del ‘Consorzio Umbria digitale’.
Umbria digitale Dentro quest’ultimo, di natura privata, confluiranno Centralcom, i rami d’azienda di Webred che non si occupano di sanità, quello di Umbria servizi innovativi relativo all’informatica, il Consorzio Sir e tutte quelle attività di Hiweb utili «al conseguimento della mission». Mission che è quella dello «sviluppo e crescita – si legge nella proposta di riorganizzazione fatta dall’assessore Fabio Paparelli – del sistema economico locale» attraverso la messa in campo di «strategie poliedriche». Alle imprese del territorio, così come verso quegli enti pubblici clienti del Consorzio, dovrà fornire servizi qualificati e innovativi, «divenendo di fatto un ‘facilitatore’». A Umbria digitale è poi affidato, oltre alla fornitura di applicativi e software agli enti, tutto il capitolo delle infrastrutture, ovvero la gestione e manutenzione di reti, data center (nel giro di tre anni dovrebbe nascere quello unico a Pentima) e del sistema informativo.
Umbria salute «In sintesi – scrive la giunta -, il nuovo soggetto va orientato verso una mission che lo caratterizzi come gestore dell’erogazione di servizi Ict integrati, compresi quelli di rete, per tutti gli attori pubblici del territorio regionale, in stretta cooperazione con le imprese locali dell’Ict, i centri di ricerca e di alta formazione e gli Enti Pubblici del territorio umbro». Nel consorzio Salute finiranno invece Webred Servizi, il ramo d’azienda di Webred Spa dedicato alle Aziende sanitarie e ospedaliere che saranno anche le proprietarie. Sarà questo il punto di riferimento unico per il mondo della sanità, con lo scopo di essere «uno strumento di innovazione nei servizi verso l’utenza». Il consorzio curerà il sistema informatico del Servizio sanitario nazionale e farà da supporto tecnico-amministrativo alle direzioni aziendali, anche per quanto riguarda la centrale unica degli acquisti, e offrirà servizi di front office ai cittadini.
Pubblica amministrazione L’ultimo, ‘Umbria pubblica amministrazione’, sarà il risultato dell’aggregazione, in un unico soggetto, della Scuola umbra di amministrazione pubblica, che ha la sua sede a Pila, e di quelle funzioni svolte dal consorzio Sir incompatibili con gli scopi di ‘Umbria digitale’. La finalità principale dovrà essere quella dell’ammodernamento della PA, del miglioramento della qualità dei servizi forniti ai cittadini e della semplificazione. Gli strumenti attraverso i quali raggiungere questi obiettivi saranno quelli delle attività di formazione e innovazione, della promozione, ricerca, sviluppo e divulgazione delle innovazioni gestionali e organizzative.
Twitter @DanieleBovi
