Walter Ganapini

di Chia.Fa.

Mentre i sindaci dei 22 comuni dell’Ati3 cercano in extremis una soluzione per lo smaltimento rifiuti nell’era post-Sant’Orsola, la politica inizia a far la voce grossa su un fronte altrettanto delicato: la presidenza Vus, l’unica società della regione che per il servizio svolto (acqua, rifiuti, metano) è ancora interamente a capitale pubblico. Serve i cittadini dei 22 comuni dell’Ati3 (Spoleto-Foligno).

Legambiente punta su Walter Ganapini A far tornare all’ordine del giorno, se mai ce ne fosse stato bisogno, la nomina del numero uno della Valle Umbra Servizi spa è stata un paio di settimane fa Alessandra Paciotto, presidente regionale dell’associazione ambientalista. In una nota la Paciotto aveva prima scongiurato «trattative in ombra per l’individuazione del futuro presidente Vus» e poi messo sul tavolo la candidatura di un tecnico, l’esperto ambientale Walter Ganapini.

I favorevoli A dar forza all’impostazione della proposta di Legambiente apprezzando contestualmente il lungo curriculum di Ganapini è stata un pezzo della politica folignate. L’assessore all’ambiente Elisabetta Piccolotti (Sel) e il capogruppo Ivano Bruschi (Sel), i consiglieri comunali Omero Savina e Paolo Gubbini (Pd), Giovanni Carnevali di Sinistra indipendente hanno tutti manifestato pubblicamente un certo favore per la candidatura.

L’entusiasmo del senatore Ferrante Ma sono state soprattutto le parole di stima espresse dal senatore Francesco Ferrante (Pd) ad aver messo il turbo alla proposta di Legambiente. «Chi vuole il bene dell’Umbria e del suo territorio non può che essere d’accordo con la proposta avanzata da Legambiente di affidare la presidenza della Vus a Walter Ganapini, persona di indiscusse capacità e che vanta un curriculum d’eccezione. La posta in gioco, ovvero i numerosi ambiti di competenza della Vus che spaziano dall’acqua potabile alla gestione dei rifiuti, è tale che sarebbe da irresponsabili farne un affare da decidere in segrete stanze, lasciando fuori dalla porta capacità e preparazione dimostrate sul campo».

Il ‘no’ del Pd spoletino A mettere un freno ai bollori folignati ci ha però pensato ieri la segreteria dei democratici spoletini. Ai politici della città del Festival che aspettano da anni di vedere un uomo del territorio alla guida della Valle Umbra, Ganapini non va proprio giù, come non vanno giù le parole di stima registrate nei giorni successivi negli ambienti folignati. «Abbiamo accolto con un certo stupore – scrive Andrea Bartocci segretario del Pd spoletino – le uscite di esponenti del centrosinistra territoriale e nazionale, quali il senatore Ferrante che non ha ritenuto di essere presente con gli altri parlamentari dell’Umbria al tavolo urgente convocato dall’amministrazione comunale di Spoleto quando si parlava dei drammatici problemi della ex Pozzi, nonché della stessa Legambiente Umbria, che sembrano fungere, invece che da sentinelle e da stimolo sulle tematiche ambientali, da ufficio di collocamento per qualche suo ex-dirigente in cerca di ricollocazione».  Insomma, gli spoletini affilano le lame.

Chi è Walter Ganapini Classe 1951, emiliano doc è uno dei massimi esperti ambientali di Italia. Accademico di lungo corso è stato docente in tre università italiane (Udine, Venezia e Milano), al Politecnico di Milano, responsabile del Cnr dal 1975 al 1984 per il progetto “Energia da rifiuti e biomasse”, collabora con Enea, dal 1994 al 2002 è selezionato come membro effettivo del comitato scientifico dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, di cui ora è membro onorario. È tra i fondatori di Legambiente associazione in cui per oltre 20 anni ricoprirà incarichi dirigenziali salvo poi assumere la presidenza di Greenpeace Italia. Il lungo curriculum di Ganapini piace alla politica che a piùi riprese a cominciare dagli anni ’90 si avvale della sua esperienza. Consigliere d’amministrazione presso l’azienda municipalizzata Servizi Città di Reggio Emilia, consigliere d’amministrazione presso l’AMSA di Milano, consigliere d’amministrazione di Replastic dove rappresenta il Ministero dell’Ambiente, dal 1994 al 1995 è presidente del cda di SEABO (oggi HERA) a Bologna. E poi il grande salto in politica lo fa dal 1995 al 1997 quando viene nominato assessore all’Ambiente del Comune di Milano. Nel 2008 viene nominato dal presidente Bassolino assessore all’Ambiente della regione Campania.