Lungo dibattito lunedì mattina nell’aula consiliare del Comune di Terni sulla proposta di alienazione della rete del gas di proprietà della società Terni reti. Sull’operazione al momento è stallo perché l’atto è stato rinviato al vaglio della commissione competente così come proposto dal sindaco Stefano Bandecchi che ha gettato all’assise il guanto di sfida: «Vediamo quale alternativa siete in grado di proporre, posto che l’asset non ha portato alla società alcun beneficio, avete tempo fino al 20 ottobre».

La questione politica corre sulla linea di confine tra gli interessi della partecipata di Palazzo Spada che già si occupa di cimiteri, parcheggi, Ztl, aviosuperficie e ora anche campo scuola, e ricadute che una cessione della rete del gas avrebbe sui contribuenti. Nei giorni scorsi, a porre l’attenzione sul tema, ci aveva già pensato il capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pastura: «Prima di cedere la rete – asseriva -, il Comune dovrebbe dimostrare che l’operazione conviene anche a chi paga la bolletta, ossia ai cittadini, che rappresentano la comunità nel cui interesse deve agire. La convenienza per la società Terni Reti è stata illustrata ma quella per i ternani deve ancora essere dimostrata».

Larga parte dell’opposizione, nel corso della seduta di consiglio comunale si è espressa in questo senso, l’ex Ap Verdecchia ha posto l’accento sul piano industriale della società in questione e la richiesta di alcuni approfondimenti tecnici sulla delibera è stata in verità avanzata anche dal neonato gruppo consiliare ‘Con Bandecchi per Terni’, per bocca del consigliere Andrea Sterlini. Pungolato da più parti, è stato, al termine della discussione, proprio il primo cittadino a proporre il rinvio del documento in commissione; e la richiesta è stata accolta.