La diga di Valfabbrica

Sbloccati i fondi ministeriali per la diga di Valfabbrica. Dopo anni di attesa sono alla portata i 43 milioni di euro che permetteranno di sanare i problemi statici dell’invaso che porterà acqua nel Folignate e nel Perugino.

Fino a 90 milioni di metri cubi «La firma del decreto che sblocca i finanziamenti necessari per l’adeguamento della Diga di Valfabbrica è una notizia certamente positiva e molto importante per l’Umbria». E’ soddisfatta Fernanda Cecchini, assessore regionale alle politiche agricole, che ha dato la notizia direttamente nella sede comunale di Valfabbrica di fronte al sindaco Oriano Anastasi e numerosi agricoltori locali. Si tratta di un finanziamento di 43 milioni di euro che permetterà, una volta ottenuta la registrazione da parte della Corte dei Conti, non soltanto di mettere in sicurezza la diga e quindi di sanare i problemi statici che sono stati rilevati, ma anche e soprattutto di aumentare la portata dell’invaso fino a 80-90 milioni di metri cubi di acqua che è la quantità necessaria per dare garanzie di approvvigionamento idrico alle due reti che raggiungono da un lato Foligno e dall’altro Brufa.

La gara «Non appena il decreto sarà esecutivo – ha aggiunto Cecchini – l’Ente Acque Umbre Toscane potrà procedere alla gara per l’acquisizione del mutuo (a carico dello Stato) e dunque all’avvio dei lavori. E’ una garanzia dunque dell’efficacia dell’invaso e degli investimenti in corso per 35 milioni di euro per la rete irrigua che giunge fino a Foligno e per 22 milioni di euro per la rete che raggiunge Brufa. Ed è anche una delle motivazioni più importanti che ha convinto le regioni Umbria e Toscana ad adoperarsi per la costituzione del nuovo soggetto pubblico economico Ente Acque Umbre Toscane che è subentrato in tutto e per tutto all’ex Ente Irriguo, dando così certezza sul proseguimento veloce dei grandi investimenti previsti sia in Umbria che in Toscana».

Il Psr e la revisione dei bandi Nel corso dell’incontro l’assessore, anche rispondendo alle sollecitazioni dei numerosi operatori agricoli presenti, ha illustrato i bandi del Piano di Sviluppo rurale che la Regione ha emanato in questi ultimi mesi. In particolare ha annunciato che si sta procedendo alla concessione di una proroga per il bando relativo agli interventi in materia di forestazione così come sollecitato sia dall’Anci che da alcuni consiglieri regionali. Tenuto conto del maltempo che ha colpito l’Umbria in queste ultime settimane, probabilmente si andrà ad una proroga di un mese del termine che in origine era fissato al 2 marzo prossimo.

I danni da fauna Disponibilità a discutere anche una revisione delle procedure che regolano il sistema di controllo, valutazione e liquidazione dei danni causati dalla fauna selvatica, ed in particolar modo di quelli causati dai cinghiali, è stata espressa dall’assessore Cecchini. «Il notevole aumento delle denunce e delle richieste di risarcimento impone una attenta riflessione – ha dichiarato -. Dovremo semplificare le procedure ma anche adottare piani di contenimento più incisivi perché l’aumento dei danni causati sia all’agricoltura che a beni o persone che subiscono incidenti dalla fauna selvatica mal si conciliano con risorse finanziarie sempre più limitate ed insufficienti. Dovremo insomma verificare l’intero sistema per trovare soluzioni che possano dare risposte concrete e positive».

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