Centinaia di persone trainate dai vertici del centrodestra umbro, con striscione a capo del corteo, hanno aderito alla manifestazione di giovedì sera per dire no all’accorpamento delle Usl a scapito del territorio di Terni, dove numerose fiaccole hanno illuminato il centro città. Il tema, come noto, agita le acque anche all’interno del centrosinistra, con un Pd che tenta di fare voce grossa come principale partito di maggioranza in Regione, ma vive fratture interne profonde e manifeste.
Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Umbria Civica, Noi Moderati, Udc e Civitas parlano di «grande successo di partecipazione. Oltre 1000 cittadini – dichiarano gli organizzatori – hanno preso parte alla manifestazione, giunti non solo da Terni e dal suo territorio ma da ogni parte dell’Umbria, a testimonianza di quanto il tema della tutela della sanità territoriale sia avvertito come prioritario in tutta la regione. Un corteo pacifico ma determinato, che ha attraversato il centro della città mostrando unità e coesione tra forze politiche e realtà civiche, tutte unite nella difesa dell’autonomia sanitaria, minacciata dalla possibile unificazione delle Asl. Un segnale chiaro e inequivocabile da rivolgere alla Giunta Regionale di centrosinistra: i cittadini non intendono rinunciare a servizi sanitari vicini, efficienti e radicati nel territorio. La mobilitazione prosegue: i promotori annunciano che continueranno a vigilare e a far sentire la voce del territorio in tutte le sedi opportune, affinché le scelte sulla riorganizzazione sanitaria regionale tengano conto delle reali esigenze delle comunità locali. Nei prossimi giorni proseguirà la raccolta firme attivata ieri».











