Il dibattito su quella che il premier Renzi ha definito «Legge irrinviabile» è ormai entrato nel vivo. Venerdì al Senato presentati una valanga di emendamenti al decreto Cirinnà sulle unioni civili, giovedì 28 il provvedimento approderà in aula e il Pd di Terni si schiera a favore della conversione in legge.

Decreto Cirinnà «Sarebbe un modo per rendere il nostro Paese più civile, più vicino agli standard europei e più attento a svolgere il proprio ruolo fondamentale, quello di essere in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini. Auspichiamo che si proceda spediti – dichiarano dalla sede di via Mazzini – senza ripensamenti o ulteriori peggiorative modifiche. Crediamo che sia davvero giunto il momento di consentire a persone dello stesso sesso di compiere di fronte all’Ufficiale di Stato civile delle scelte ben precise, attraverso le quali si assumono sì dei diritti ma si acquisiscono anche delle concrete responsabilità, paragonabili a quelle nascenti dal vincolo matrimoniale tra persone di sesso diverso». Lo scorso ottobre, il fondatore dell’associazione Esedomani Terni, Roberto Desi, intervistato da Umbria24 aveva parlato di «Passaggio storico».

I democratici A parlare a nome dell’unione comunale del Pd di Terni è il responsabile ‘partecipazione e diritti civili’ Emidio Mattia Gubbiotti: «Riteniamo che tale norma non sia in contrasto con la  Costituzione e che tuteli, al contrario, la libertà di  due persone di condividere e sviluppare un progetto di vita comune. Non ci sono, in questa norma, abrogazioni o riduzioni  di diritti acquisiti per legge da quelle che in via esemplificativa definiamo famiglie tradizionali. L’art. 29 della nostra Carta Costituzionale – siega l’avvocato Gubbiotti – determina privilegi a quelle fondate sul matrimonio ma ciò non può rendere lineare una discriminazione per altre formazioni familiari, come purtroppo in un certo senso sino ad oggi è avvenuto in Italia e già da tempo non avviene più in Europa».

Unioni civili La conversione in legge del decreto Cirinnà sulle unioni civili rappresenta, insomma, per i dem di Terni «una straordinaria possibilità, estendere una serie di diritti a milioni di persone senza ridurne ad altre e consentire a molti cittadini di tutelare meglio e di più sé stessi e le persone che amano. Il Partito Democratico – si legge nella nota diffusa da via Mazzini – è parte fondamentale del processo ineludibile verso una maggiore uguaglianza e giustizia nel nostro Paese e deve avere la forza di continuare a rappresentare una vera azione riformista, la manifestazione di sabato 23 gennaio – aggiungono – rappresenta un’occasione seria e costruttiva per ribadire l’importanza di una legge che regolamenti le unioni civili. Ribadiamo pertanto la nostra totale vicinanza e sostegno a tutti coloro che da anni ormai si battono per avere riconosciuti diritti a nostro avviso inalienabili».

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One reply on “Unioni civili, il Partito democratico di Terni sostiene la conversione in legge del decreto Cirinnà”

  1. Bene finalmente il PD è riuscito a farsi portatore di quei valori, uguaglianza e rispetto per tutti, che sembravano essersi appannati, continuate così, è così che vi vuole chi vi vota!

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