Matteo Ricci

di Iv. Por.

«Perché umbri e marchigiani, 900 mila abitanti e un milione e e mezzo, devono avere 2 consigli regionali e due legislazioni differenti? Ci sono differenze così spinte? Io credo di no». Unire le due regioni per fare da apripista ad aggregazioni che riducano le 20 entità italiane: la proposta non viene da un pinco pallino qualunque, ma da Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e vicepresidente del Pd durante ‘La versione di Oscar’ su Radio 24.

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Troppo piccoli «Secondo me – è il ragionamento di Ricci – abbiamo delle regioni troppo piccole perché, se devono fare le leggi per rendere competitivi i territori, noi abbiamo bisogno di regioni che abbiano una massa critica diversa». Ricci ha ribadito che sarebbe partito dalle Regioni e non dalle Province per le riforme costituzionali. «Marche e Umbria insieme – afferma – non fanno neanche gli abitanti di Roma. Marche, Umbria e Toscana insieme fanno gli abitanti del Veneto. Allora è evidente che un ragionamento tra le terre del Centro Italia va fatto, perché il problema è anche quello della competitività territoriale nella globalizzazione. Nelle riforme costituzionali che si stanno portando avanti questo tema manca e credo che siccome nella prossima primavera si voterà in molte regioni di questo si parli». E l’identità? «L’identità è comunale, certe volte provinciale – secondo Ricci – ma raramente regionale».

Parlamentari umbri favorevoli Alla domanda di Oscar Giannino se la proposta sia già condivisa nel Pd, Ricci replica: «Alla mia proposta ho avuto una risposta positiva da alcuni parlamentari umbri e questo mi fa molto piacere». Ma dal consiglio regionale umbro? «Sono pochi i presidenti di Provincia che hanno accettato la riforma, credo che saranno pochi i presidenti di regione che possano accettare una riforma delle regioni», sostiene il sindaco di Pesaro.

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3 replies on “«Una sola regione tra Marche e Umbria»: la proposta del vicepresidente del Pd Matteo Ricci”

  1. Assolutamente d’accordo!!! Dirò di più: non tutta l’Umbria con le Marche, ma solo la provincia di Perugia, che ha molta più vicinanza culturale a dispetto della provincia di Terni che da sempre ha una forte identità laziale. La regione Umbria non è mai stata unita, ha più diversità “etniche” dell’ex-jugoslavia!!!

  2. Ale’;e’ il famoso asse folignate per fare della cittadina la nuova capitale umbra.Si sa come ad oggi sia andata a finire con l’Umbria esclusa dai collegamenti veloci nord-sud che passano per Chiusi.
    Un disastro annunciato e praticato,con l’ignavia dei politici della citta’ di Perugia.
    Ma spiegateci che cosa ci andiamo a fare nelle Marche oltre che qualche bella gita?
    Al peggio non c’e’ mai fine.

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