La polizia municipale di Umbertide sarà armata. Su proposta di Francesco Cenciarini, assessore leghista della giunta Carizia-Locchi, è stata approvata una delibera con cui si dà il via all’iter per modificare il regolamento di polizia municipale. In particolare si prevede l’armamento degli agenti e che tali modifiche saranno portate all’attenzione della giunta per la successiva presentazione al consiglio comunale, che dovrà dare l’ok definitivo. Dopo questo passaggio, sarà verificata l’idoneità all’armamento del personale e poi si provvederà all’addestramento. «L’atto – spiega il Comune – prevede che l’arma venga assegnata in via continuativa agli agenti impegnati nei servizi di controllo e pattugliamento e, progressivamente, a tutti gli altri che svolgono prevalentemente attività di ufficio o di sportello».
«Atto dovuto» Il sindaco Luca Carizia parla di questa delibera come del «primo atto vero e importante che la cittadinanza aspettava da tempo. Nel nostro programma era uno dei punti essenziali riguardanti la sicurezza. Armare la polizia municipale vuol dire dare agli agenti tutti gli strumenti necessari per far bene il proprio lavoro e svolgere al meglio ogni funzione». Dalla sua invece Cenciarini parla di «un atto dovuto» e rivendica «piccoli ma importanti traguardi» come i controlli delle residenze e «l’istituzione di un tavolo semestrale con il nuovo prefetto al quale presto sottoporremo anche i documenti relativi alla costruzione del centro culturale islamico».
Il caso Calzolaro Dall’altro fronte della barricata invece il gruppo consiliare del Pd, ridotto a due unità, attacca sulla vicenda di Calzolaro e in particolare dell’impianto Splendorini, autorizzato tra fine 2015 e inizio 2016 a trattare fino a 50mila tonnellate di rifiuti, il doppio di quanto trattato fino a quel momento. «Visti i disagi – dicono i dem – chiediamo all’Amministrazione quali iniziative intenda intraprendere nei prossimi giorni», in particolare se «intende controllare il traffico di automezzi passanti per la strada centrale» e se emetterà un’ordinanza «di chiusura cautelativa dell’azienda a tutela della salute dei cittadini».
