
di Daniele Bovi
Entro il 30 luglio l’assemblea dei soci di Umbria Tpl, l’azienda unica regionale della mobilità, dovrà dare il via libera alla fusione e in vista di quell’appuntamento l’assessore perugino alla Mobilità Roberto Ciccone sbatte i pugni sul tavolo: «Prima del 30 luglio – ha detto Ciccone sabato mattina nel corso di una conferenza stampa – ci sono dei nodi da sciogliere». Nodi che si chiamano minimetrò, biglietto unico, lotta all’elusione e non solo. Più in generale, secondo l’assessore è il peso del capoluogo all’interno dell’azienda che va ricalibrato.
Il biglietto unico Prima di tutto bisogna mettere sul piatto la questione del biglietto unico: «E’ una necessità fondamentale – spiega Ciccone – e tutti i soci si devono rendere conto che non si possono pagare cifre diverse». Se, insomma, l’azienda è unica anche il costo del biglietto dovrà essere unificato. «A fronte dei tagli – dice sempre l’assessore – siamo stati costretti ad alzare il biglietto ad 1,50 euro: non è più tollerabile però chiedere ai perugini un sacrifico economico unilaterale».
I numeri del capoluogo A pesare, poi, ci sono i numeri del capoluogo. Ogni anno vengono trasportati a Perugia tra 28 e 30 milioni di passeggeri, oltre il 50% dell’intera mobilità regionale: «A fronte di queste cifre – dice Ciccone – abbiamo solo il 16% di risorse del fondo regionale. E’ chiaro che serve una legge regionale e un piano dei trasporti che portino ad una più equa ripartizione». Altra questione rovente è quella del trasporto scolastico: ogni hanno il Comune spende 1,8 milioni per questo servizio aggiungendo 450 mila euro per i disabili. Soldi che palazzo dei Priori tira fuori dalle proprie tasche mentre per altre realtà a provvedere è Umbria Tpl: «La coperta è corta per tutti. O queste cifre – avverte l’assessore – stanno dentro per tutti o stanno fuori per tutti. Perugia mette sul piatto 15 milioni e da sola si paga oltre il 60% del trasporto pubblico locale».
La lotta all’elusione Un altro fronte sul quale Ciccone vuole dare battaglia è quello dell’elusione. Recentemente e in via sperimentale palazzo dei Priori ha introdotto su due linee i tornelli «antiportoghesi». Esperimento che ha avuto l’ok del ministero e che presto verrà allargato ad altre otto o dieci linee: «In tutta la regione – prosegue Ciccone – va avviata una lotta. Perché altre città non stanno combattendo l’elusione?». Entro settembre poi l’assessore si impegna a riportare il costo della cosiddetta corsa «monomodale» a un euro. Se, cioè, si vuole solo viaggiare su minimetrò, Fcu, autobus o così via, il costo della corsa singola sarà di un euro: «E le risorse – dice Ciccone – le troveremo da soli».
Capitolo minimetrò Lungo e articolato è poi il capitolo che riguarda il minimetrò, un’opera che l’assessore definisce «un asse strategico della mobilità regionale» e i cui costi di esercizio sono stati esclusi da Umbria Tpl: «Trasportiamo – spiega Ciccone – 3,5 milioni di passeggeri all’anno, non sta nei numeri pensare quest’opera come un qualcosa che riguardi solo Perugia: per una semplificazione dell’operazione si può prevedere l’ingresso della parte pubblica, attraverso il conferimento all’Azienda unica regionale delle quote pubbliche del Comune al 70%».
L’esternalizzazione delle officine Ultimo problema da porre sul tavolo è quello che riguarda la ventilata esternalizzazione delle officine: «Chiederò – dice Ciccone – che venga verificato l’effettivo risparmio che si avrebbe con l’esternalizzazione in favore di Savit attraverso uno studio approfondito della proposta: diamoci un periodo di prova della durata magari di un anno e dopo valutiamo la necessità di un prolungamento del contratto».

Precedenza assoluta ai furbi, in particolare sull’autobus !!
Basta salire su una corsa qualsiasi per rendersi conto che quelli che non pagano sono tanti sotto gli occhi indifferenti degli autisti !!
Subito i tornelli su tutti i mezzi – negli altri paesi europei ci sono da 20 anni!
I cittadini onesto non vuole più pagare nè per conto dei furbi nè per le ammistrazioni inefficienti !!
Agire presto prima che la situazione vada fuori controllo !!
OPERAZIONE LUSTRO ALL’ECCESSO, DIVAGAZIONI E FALSE PROMESSE
:CALMA UN ATTIMO! NON SPARARE SE NON HAI LA MIRA ADATTA!
LA MAGGIOR PARTE DEI UTILIZZATORI DEL BUS SONO PASSEGGIERI DI ESTRAZIONE MEDIO BASSA QUALI STUDENTI DELLE SCUOLE PUBBLICHE, OPERAI, RAGAZZI IN CERCA DI OCCUPAZIONE O PRECARI, CASALINGHE(TRA QUESTE, TANTE COLF CHE PER FAR QUADRARE IL BILANCIO FAMILIARE SI SACRIFICANO CON LAVORI UMILIANTI), OPERAI E MANOVALI, ANZIANI SOLI E EMARGINATI CHE TROVANO NELLA PASSEGGIATA QUOTIDIANA AL PARCO E AL CENTRO IL LORO RISTORO E IL LORO SVAGO. OGNI TANTO, MA TANTO, SI VEDE QUALCHE IMPIEGATO CHE PER UN MOTIVO E PER ALTRO HA OPTATO PER IL MEZZO PUBBLICO. MA FA ECCEZIONE. LA CLASSE MEDIO ALTA DI SOLITO ‘NON SI ABBASSA’ ALLA SPORCIZIA, AL FRASTUONO, ALLA MALEDUCAZIONE CHE REGNA DENTRO I MEZZI PUBBLICI. E BEN SERVITO DA AUTISTI, MACCHINE DI SERVIZIO E SERVITù. NON SI SOGNEREBBE MAI DI PAGARE UN EURO E CINQUANTA PER UNA SOLA FERMATA E CON UN AUTISTA IMBRANATO CHE PARLA AL CELLULLARE DEI FATTI SUOI E SENZA L’AURICOLARE INSERITO. DI FATTI NON VEDO MAI DIRIGENTI, PROFESSIONISTI E GENTE DELLA CLASSE ‘BENE’. E ANCHE SE VOLESSERO, NON CREDO CHE LO FAREBBERO. CI RIMETTEREBBERO PURE LORO! FIGURIAMO LE POVERE FAMIGLIE CHE, IN TEMPI DI CRISI, HANNO I BAMBINI PICCOLI CON CAPI FAMIGLIA CHE HANNO PERSO IL LAVORO PER RAGIONI DI MERCATO ( E SONO SEMPRE DI PIù). QUESTO LO VOGLIAMO IGNORARE!?! SIAMO UNA CITTà SOLIDALE A MISURA DI UOMO? E COSI LO DIMOSTRIAMO, AUMENTANDO A DISMISURA, E SENZA UN GRAMMO DI LOGICA, IL TICKET CHE CI PORTA FUORI CASA A CERCARE UN LAVORO DECENTE? E LE FAMOSE ‘PROMESSE’ DELL’ASSESSORE DI RIPORTARE A SETTEMBRE IL BIGLIETTO A UN EURO ERA INTESO PER LE CORSE A TEMPO ORA SI VIENE A SCOPRIRE CHE SONO INTESE SOLO PER LE MONOCORSE E CIOè INUTILIZZABILI PER I TRENI REGIONALI E MINIMETRO…DOVE STA IL GUADAGNO PER L’UTENTE? MI DA L’IDEA CHE SI STIA FACENDO ANCORA UNA VOLTA L’INTERESSE DEI DIRIGENTI. DOVE ARRIVERANNO I DUE MILIONI DI EURO PER RIFARE IL LOOK ALL’ECCESSO ( SCALE MOBILI, MINIMETRO, E TORNELLI ANTIEVASIONE, ASSESSORE CICCONE? VUOLE FORSE BUSSARE ALLE PORTE DELLA REGIONE PER SOTTRARLI ALLE POLITICHE SOCIALI DALLE TASCHE DELLA POVERA GENTE? VOGLIAMO DAVVERO DISCUTERE SUL TERMINE DELLA PAROLA ‘ONESTA’’, TIRATA IN BALLO DAI SUOLI PROSELITI SOLO PER ATTIRARE DALLA PROPRIA PARTE LA RAGIONE, ASSESSORE CICCONE? DOVE ERA LA SUA DETERMINATA RISPOSTA SUI GIORNALI QUANDO IL COMITATO COORDINAMENTO PER SAN SISTO LE AVEVA SCRITTO LA LETTERA (TIMBRATA IL TRE MARZO 2011) PER AUMENTARE IL LIVELLO DI SICUREZZA DEL PERICOLOSISSIMO ’INCROCIO PRINCIPALE DEL VIALE PAESANO PRIMA DELLA ENNESIMA (EVITABILE) DISGRAZIA?
Rosy Giulia
questa azienda regionale dei trasporti non è niente è solo un gruppo che unisce le aziende. l’organizzazione del trasporto pubblico di terni è quella di sempre non dipendiamo dai perugini ma dalla sede di terni. a perugia è un altra organizzazione il trasporto pubblico. a terni quasi tutte le linee vanno alla stazione fs anche le linee che fanno tragitti lunghi solo una linea non ci va invece a perugia alcuni vanno alla stazione fs altri no giustamente e lo fanno apposta per non fare tragitti troppo lunghi se ci sono punti più indispensabili della stazione come l’ospedale. a terni tanto per fare un esempio è la linea 9 che parte dal bivio di stroncone e collescipoli gira quasi tutta la città di terni serve l’ospedale fa tutte le fermate del centro e la stazione. quella è una linea che viene da una zona fuori città e se ha bisogno di collegare l’ospedale fa l’ospedale e basta. e per il centro solo una fermata in una piazza principale. abbiamo fatto l’azienda regionale cerchiamo di organizzare il trasporto pubblico a terni come a perugia. terni è l’esatto contrario di perugia il centro in basso e alcune zone periferiche in collina.