«Stiamo portando avanti una riforma del civile che semplificherà indubbiamente i tempi e stiamo ottenendo già dei risultati positivi sulla riduzione del contenzioso. E poi stiamo chiudendo un bando di mobilità dalle Province che consentira’ di dare risposte ad uno dei problemi principali che è la carenza di personale amministrativo». E’ questa, secondo il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, la ricetta per velocizzare l’iter giudiziario. Ne ha parlato durante l’incontro su ‘Giustizia e riforme per una regione più competitiva’, che si è svolto a Perugia con la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli.
Personale dalle Province La stessa Marini ha chiesto che «nella riforma in atto delle Province vorremmo avere una modalità che permetta alle Regioni di mettere a disposizione personale amministrativo, che può provenire dalle stesse Province e dalle ex Comunità montane nella funzione della giustizia, perché nella razionalizzazione del Paese dobbiamo anche salvaguardare un modello di giustizia». La presidente uscente ha parlato col ministro anche «degli aspetti connessi alle sedi, alla digitalizzazione, al personale e ad altri temi come il reinserimento dei detenuti, la sanità penitenziaria sui quali la collaborazione tra Governo nazionale e Regioni è centrale per dare risposte di qualità».
Corruzione Orlando ha parlato anche delle altre riforme in corso. «Il ddl anticorruzione – ha spiegato – arriverà in Parlamento per il voto finale alla Camera prima della fine della prossima settimana, quindi credo che l’auspicio che avevamo formulato nei giorni scorsi per l’approvazione prima delle elezioni regionali si stia concretizzando in un dato di fatto. Tutti i principali magistrati che se ne sono occupati – ha aggiunto il ministro – lo hanno valutato come un testo molto efficace che ci mette all’avanguardia dal punto di vista europeo per il contrasto ai fenomeni di corruzione».
«Confermare governo regionale» Il ministro è intervenuto anche in prospettiva delle elezioni regionali. «Io credo – ha affermato – che ci siano tutte le ragioni per confermare un governo che ha affrontato i principali nodi dello sviluppo della regione e in una fase in cui incominciamo a intravedere alcuni segnali di ripresa e gli indicatori di ieri sul Pil sono finalmente positivi una governo regionale che ha retto bene alla stagione della crisi è in grado oggi di agganciare bene una ripresa che credo non stenterà ad avere ricadute positive anche su questa regione. Qui si difende un modello equilibrato di rapporto ambiente e sviluppo, tra coesione sociale e competitività e credo che da questo punto di vista Catiuscia per la sua storia, per le sue relazioni internazionali, per le sue capacita’, possa, anzi debba guidare questa nuova fase. Anzi – ha concluso – questo rafforzamento del centrosinistra».
I mali della giustizia perugina E sui mali della giustizia perugina il ministro Orlando annuncia che, nella mobilità prevista dalla Province ai tribunali, il distretto di Perugia avrà nove unità in più, sei funzionari e tre assistenti in più. Questi trasferimenti rientrano nel bando di mobilità per 1031 persone, a cui ne seguirà un altro per altre mille persone entro la fine dell’anno. Certo il vuoto dell’organico in Italia è di circa 9mila unità, ma già questo è un buon inizio. Per quanto riguarda invece la legge Pinto, che paralizza l’attività della Corte d’Appello di Perugia, il ministro ha inoltre annunciato l’imminente firma di un protocollo con la Banca d’Italia in cui verrà decisa la destinazione di 20 persone solo al pagamento di queste riparazioni. Ma la ciliegina sulla torta arriva alla fine quando il ministro non esclude la riapertura di un percorso che porti alla costruzione di una cittadella giudiziaria a Perugia.
