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Abitazione di Azzano di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.

Non si arresta il botta e risposta tra il sindaco Fabrizio Cardarelli, che lo ha innescato nei giorni scorsi, e le forze di opposizione che hanno votato contro o si sono astenute in occasione dell’approvazione della variazione al bilancio preventivo da circa un milione di euro in conto capitale e 650 mila in spesa corrente relativa al terremoto del 30 ottobre.

Il sindaco alza i toni: «Irresponsabili» L’atto, già licenziato dalla giunta con delibera, ha incassato il via libera dell’aula con sedici voti favorevoli, l’astensione di Laura Zampa (Pd) e il voto contrario di Elisa Bassetti (M5s), di Marina Morelli e Aliero Dominici (entrambe nel gruppo misto ma eletti nelle fila di maggioranza). Ad alzare i toni all’indomani della seduta è stato direttamente il sindaco: «Trovo che in un momento difficile come questo la politica sia chiamata a far fronte comune nel dare risposte chiare, tempestive e concrete, mentre accampare scuse improbabili pur di non far passare un atto necessario per affrontare l’emergenza del terremoto è un atto di totale irresponsabilità. Al contrario mi sento di sottolineare il gesto di chi, come Massimiliano Capitani (Pd, ndr) ha saputo anteporre la necessità di un atto dovuto ai cittadini a considerazioni demagogiche o partitiche».

Zampa: «Incognita messa in sicurezza scuole» La risposta di Zampa è arrivata poco dopo: «Quando parla di responsabilità il Sindaco rifletta di più. L’opposizione ha ruolo di controllo e garanzia sulle azioni dell’esecutivo. Abbiamo chiesto alcune spiegazioni in consiglio, ma il dirigente si è allontanato dall’aula senza dare risposte, mentre l’assessore al bilancio era assente.  Il punto interrogativo maggiore è il settore degli interventi per la messa in sicurezza delle scuole, dove l’opposizione ha fatto osservare il ridicolo importo degli stanziamenti. Chi dunque sarebbe irresponsabile, caro Sindaco? I consiglieri che mettono in evidenza quelle che ritengono siano le sue incongruenze e la mancanze di visione ed azione concreta?».

Bassetti: «Atti approssimativi e incompleti» Più articolata la replica della consigliera Bassetti: «Abbiamo chiesto di conoscere nel dettaglio le voci di spesa relativa al terremoto ma i documenti consegnatici erano approssimativi, tanto che la somma delle spese in conto capitale segna 900 mila euro invece di un milione e manca anche l’indicazione dello stanziamento per gli asili di Protte ed Eggi e l’intervento sulla torre del Comune. Altre voci meritavano approfondimenti come i 720 euro di pronti interventi richiesti ma non dettagliati, per non parlare delle cifre intorno ai 5 mila euro segnati per le scuole di Villa Redenta, Morro e l’asilo di San Giovanni».

@chilodice

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