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«Verifiche per l’attivazione di aiuti ai commercianti». Questo l’impegno assunto formalmente dai gruppi consiliari di maggioranza dopo il blitz in aula e la conferenza dei capigruppo di martedì. Dall’altra parte della barricata il Pd e il gruppo Misto che in una nota, prima, parlano di un’amministrazione assente e, poi, scrivono: «La giunta avrebbe già dovuto sospendere le imposte comunali a tutti quelli che hanno avuto danni anche economici a seguito del terremoto». Ma andiamo con ordine.

Maggioranza: «Verifiche per agevolazioni a commercianti» Rinnovamento e Spoleto popolare in una nota scrivono: «Malgrado i balletti dell’opposizione tesi a non garantire il numero legale, i lavori del consiglio hanno portato a idee comuni e iniziative condivise per il bene della città e dei cittadini. Specificatamente alle richieste dei commercianti – va avanti la maggioranza – è stato aperto un tavolo permanente di confronto e c’è l’impegno a verificare tutte le possibili agevolazioni e sostegni per risollevare il tessuto sociale della città, profondamente colpito e messo duramente alla prova dal sisma. Comprendendo perfettamente e condividendo profondamente le numerose preoccupazioni siamo decisi a lavorare intensamente per il bene comune che infine coincide con quello della città, auspicando che tutte le parti coinvolte mantengano un atteggiamento costruttivo, dialogante e reciprocamente rispettoso perché – concludono – non crediamo che questa amministrazione che intanto rispetto al passato ha avuto la forza di farsi inserire in zona A, meriti di diventare il capro espiatorio di situazioni che da essa non dipendono e che invece sta affrontando con fermezza».

Pd e Misto: «Giunta sospenda imposte comunali» Inevitabilmente diverso il tiro dei gruppi di opposizione Pd e Misto: «Alla conferenza dei capigruppo con le associazioni di categoria per l’ennesima volta e nonostante le raccomandazioni da parte nostra non ha partecipato il sindaco Fabrizio Cardarelli né il vice Maria Elena Bececco, così come non si è provveduto a convocare dirigenti e funzionari. Perché – è la domanda delle opposizioni – correre il rischio della totale improvvisazione, rispetto alle certezze da dare a cittadini e associazioni di categoria in merito ai pesanti danni prodotti dal terremoto? Abbiamo osservato anche una grande confusione di ruoli tra gli assessorati, in un memento in cui serve chiarezza e lucidità. Su questa confusione poniamo delle domande e il sindaco ci deve dire cosa intende fare con le sue deleghe. È lui il massimo responsabile in merito alla protezione civile o intende delegare anche questo? Conferma agli assessori ai lavori pubblici, all’urbanistica, ad ambiente e territorio le loro deleghe, anche in materia di terremoto, o intende emarginarli creando una delega a parte, con un super assessore, come è sembrato in questi giorni?». E poi: «Ci troviamo completamente d’accordo nel sostenere l’importanza che venga riconosciuto il danno indiretto alle imprese e a tutto il nostro tessuto commerciale, come richiesto dalle associazioni di categoria, e anzi l’amministrazione comunale avrebbe già dovuto sospendere le imposte comunali a tutti coloro che hanno ricevuto danni anche economici dal terremoto, tanto che altri comuni, addirittura non inseriti nel cratere, hanno già provveduto in tal senso».

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