«Entro marzo cento casette. Poi tra giugno e luglio completeremo gran parte degli interventi previsti per le casette di Norcia, Cascia e Preci». Così la presidente Catiuscia Marini al Forum Ansa a cui è intervenuta per fare il punto sull’emergenza terremoto in Umbria a sei mesi dal terremoto del 24 agosto e a quattro da quelli più pesanti per la Valnerina, ossia le scosse del 26 e 30 ottobre.
Marini: «Gran parte delle casette entro giugno-luglio» Sul punto la governatrice ha spiegato: «Stiamo concentrando gli sforzi sui tre comuni più colpiti e in parte nello Spoletino. Abbiamo iniziato a fornire a febbraio il primo gruppo di case – riporta Ansa.it – e a marzo concluderemo tutto il fabbisogno delle casette richieste dopo il sisma del 24 agosto», ossia circa un centinaio. Ma come già emerso la scorsa settimana dopo i terremoti di fine ottobre tra Norcia, Cascia e Preci ne serviranno molte di più: «Il fabbisogno stimato in Umbria è di novecento casette concentrate nei tre comuni della Valnerina colpita dove tra giugno e luglio completeremo gran parte degli interventi previsti». Sui tempi la Marini non vede ritardi: «Io credo che più velocemente di così, per l’emergenza abitativa per esempio, non sia tecnicamente possibile». La vera sfida che si gioca in concomitanza è la ricostruzione: «Sarà difficile e complessa ma non per le imprese, per le quali la sarà più veloce del ’97, e per la ricostruzione di danni lievi. Con questo terremoto ci saranno demolizioni totali, di paesi interamente distrutti, e del tempo lo dobbiamo dedicare per fare una ricostruzione partecipata e condivisa, soprattutto nei piccoli paesi della Valnerina».
