Guido Castelli sarà commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto almeno fino alla fine dell’anno. Mercoledì infatti su proposta della premier Giorgia Meloni il Consiglio dei ministri ha prorogato l’incarico di Castelli fino al 31 dicembre 2024; il senatore di FdI continuerà quindi a occuparsi della «ricostruzione, assistenza alla popolazione e ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016».
La nomina Il 58enne Castelli, senese ma residente ad Ascoli Piceno della quale è stato anche sindaco, era stato nominato il 3 gennaio dell’anno scorso al posto di Giovanni Legnini. Sul fronte ricostruzione, il 2024 sarà un anno importante dato che in primavera dovrebbe prendere il via la ricostruzione – rilevante anche dal punto di vista simbolico – di Castelluccio di Norcia.
Il sindacato Mercoledì poi il segretario generale della Fillea-Cgil, Alessandro Genovesi, al termine del coordinamento sisma, che riunisce le strutture del sindacato di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche ha sottolineato che «la ricostruzione post sisma 2016 sta entrando nella fase più delicata, con migliaia di cantieri privati e decine e decine di opere pubbliche in esecuzione. Ora è il momento di intensificare l’azione di controllo e prevenzione contro illegalità, lavoro nero, rischio di infortuni». «Per assurdo, con la fine del Superbonus nel resto del Paese e l’avvio della seconda fase di ricostruzione – prosegue Genovesi – nei cantieri dell’area sisma si stanno presentando decine di aziende che non sono del territorio, alcune delle quali operano per la prima volta tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo e mai si sono occupate di messa in sicurezza antisismica».
Più controlli «Diverse imprese inoltre – aggiunge – pur facendo lavori edili, non stanno applicando i Ccnl del settore, con tutto quello che comporta in termini di dumping, concorrenza sleale e soprattutto minore formazione e sicurezza. Anche il numero di subappaltatori sta crescendo» afferma Genovesi sostenendo la necessità di «maggiori risorse e ulteriori interventi per evitare zone grigie, a danno di cittadini, comunità locali, lavoratori e imprese serie». Per questo, la Fillea si attende maggiore attenzione da parte di tutte le istituzioni, commissario straordinario e presidenti di Regione, prefetti e Ispettorato «anche riattivando i tavoli sui flussi di manodopera provinciali al fine di controllare il rispetto dei protocolli di legalità, il rispetto dell’obbligo di consegnare i settimanali di cantiere sia alle Prefetture che, in forma semplificata alle Casse edili, l’implementazione di piattaforme e badge di cantiere», conclude il leader degli edili Cgil.
