Via della Circonvallazione a Norcia la mattina del 30 ottobre (foto Fabrizi)

di Chia. Fa.

Una scossa di magnitudo 3.8 mercoledì sera alle 22.11 con epicentro ad Accumoli e ipocentro a 11 km di profondità ha riportato la paura nelle zone colpite dal terremoto. Verifiche in corso nella zona per verificare se ci siano stati nuovi crolli.

Passa il decreto Intanto, in giornata il Senato dà il via libera al decreto terremoto atteso ora all’esame della Camera. Con 194 voti a favore, 37 astenuti (Lega, Forza Italia e Cor) e un voto contrario, l’aula di Palazzo Madama ha approvato i provvedimenti varati in due tempi dal governo, ossia dopo il terremoto del 24 agosto e dopo quelli del 26 e 30 ottobre. Nella pratica anche il cratere umbro del sisma che comprende i quattordici comuni della Valnerina e Spoleto inserito successivamente. A parlare dopo l’approvazione è stato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano: «La ricostruzione sarà mafia free» mentre il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, durante il question time alla Camera ha affermato: «Gli allevamenti danneggiati sono passati da 300 a 3.000». Intanto mercoledì sono iniziate le operazioni di sgombero dell’archivio notarile di Norcia, ospitato nell’ex convento di San Francesco nel cuore della zona rossa. Confermata anche la riapertura della statale Tre Valli che l’assessore regionale Giuseppe Chianella ha assicurato per giovedì sera, anche se sabato mattina occorrerà richiudere la statale per almeno due ore.

Ok alla busta pesante voluta da Cisl e Pd Nel primo pomeriggio il Senato ha approvato a larga maggioranza il decreto terremoto, su cui il governo non ha posto la fiducia. L’Assemblea ha approvato tutti gli emendamenti presentati dalla commissione Bilancio, ad eccezione di quello sulla certificazione di agibilità, che è stato trasformato in un ordine del giorno. Tra questi due in particolare vengono indicati come «fondamentali» dal senatore ternano Gianluca Rossi (Pd): «Il primo riguarda quello che in gergo si chiama la ‘busta pesante’ vale a dire l’estensione dei benefici fiscali anche ai lavoratori dipendenti che ne faranno richiesta, l’altro consente interventi su immobili danneggiati o resi inagibili dal sisma del 1997 e 1998 non ancora finanziati. Entrambi sono stati sottoscritti dai senatori umbri Cardinali, Ginetti e Gotor che hanno fatto da tramite per due misure fortemente richieste dai comuni colpiti dal terremoto, oltre che dal mondo del lavoro. L’approvazione di questi emendamenti – conclude Rossi – assieme ad altri che ho presentato confrontandomi con la Regione Umbria, enti locali, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, mostra con grande chiarezza l’attenzione del governo verso le popolazioni colpite dal terremoto e la volontà di ritornare il prima possibile alla normalità, dando valore all’impegno e alla determinazione delle comunità». A commentare il via libera all’emendamento  della busta pesante è stata la segretaria regionale della Cisl, Paola Pierantozzi: «E’ un atto che fa giustizia rispetto a delle problematiche che in prima stesura non erano state recepite, busta pesante – spiega – significa la sospensione del prelievo Irpef dalla busta paga dei dipendenti residenti nei 15 comuni umbri ricompresi nel cratere, per Spoleto sarà limitato ai soli soggetti danneggiati. Si tratta di una misura che la Cisl ha ritenuto indispensabile fin dall’inizio e che per essere varata ha richiesto due mesi pieni di impegno affinché fosse previsto un aiuto per tutta la comunità interessata». Soddisfazione per l’emendamento è stata espressa anche dalla senatrice Valeria Cardinali, che ha evidenziato: «Nel testo si amplia il perimetro del cratere sino a comprendere 131 comuni ed è molto importante che tra questi sia stato aggiunto anche Spoleto. Dispiace – aggiunge – l’astensione di Forza Italia e della Lega Nord, che in Senato vale voto contrario, su un provvedimento di fondamentale importanza per i territori e che prevede provvedimenti per la cifra complessiva di 8 miliardi».

Soddisfazione a Spoleto Dopo il via libera a Palazzo Madama i coordinatori dei circoli del Pd di Spoleto «salutano con soddisfazione l’inserimento della tra i Comuni del cratere. In virtù degli ingenti danni subiti anche a la Regione, attraverso la presidente Catiuscia Marini, si è impegnata affinché nessun Comune danneggiato rimanesse fuori dal decreto che garantirà anche benefici fiscali diretti e indiretti alle popolazioni colpite dal sisma, il cui sciame non sembra ancora esaurito e che verranno meglio precisati nelle ordinanze che verranno definite dal commissario straordinario Vasco Errani. Determinante è stato anche l’impegno dei senatori e parlamentari umbri del Pd a cui va la nostra gratitudine. Sollecitiamo l’amministrazione comunale a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per fornire la più dettagliata informazione ai cittadini interessati alla problematica. A questo proposito salutiamo con soddisfazione l’incontro che la Presidente Marini venerdì pomeriggio terrà con i rappresentanti delle varie associazioni di categoria. Il Pd ben conosce infatti i disagi che le varie categorie economiche della città stanno patendo e anche attraverso i nostri rappresentanti in consiglio comunale, faremo la nostra parte nell’opera di sollecitazione all’amministrazione affinché su attivi in tempi rapidi per superare l’attuale situazione di stallo e provvederà ad rendere noti e divulgare i contenuti del decreto stesso che ora passa alla Camera dei Deputati per la definitiva approvazione».

 

@chilodice

 

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