L'aula del Senato

di C.F.

Il terzo decreto terremoto è legge. E’ arrivato nella serata di mercoledì il via libera del Senato al disegno di legge di conversione del provvedimento che scade il 10 aprile e su cui il governo ha chiesto il voto di fiducia.

Terremoto, danno indiretto diventa legge Il decreto è stato approvato con 153 sì, 104 no e un astenuto, diventando definitivo visto che non ha subito modifiche rispetto alla versione licenziata dalla Camera, due settimane fa dove è stato introdotto l’emendamento per il riconoscimento del danno indiretto, chiesto a gran voce e compattamente dall’Umbria e introdotto in sede di commissione parlamentare. Per la misura specifica lo stanziamento per l’intero Centro Italia è di 23 milioni di euro e sarà ora il ministero dello Sviluppo economico che entro 60 giorni dovrà emanare apposito provvedimento per stabilire le procedure di richiesta ed erogazione per il contributo a favore di quegli operatori legati al comparto turistico (compreso commercio e artigianato collegato) che negli ultimi sei mesi certificheranno, come previsto dalla legge di conversione, una diminuzione del fatturato di almeno il 30 per cento. Misure mirate alla crescita delle imprese colpite dal terremoto sono attese a giorni dopo che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha annunciato un decreto correttivo al documento economico finanziario che, tra le altre, fisserà a un miliardo l’anno l’impegno del governo per la ricostruzione e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’Appennino ferito. Tra le misure attese anche le zone franche.

Cosa c’è nella legge Nel terzo decreto dell’emergenza convertito nella seconda legge del terremoto (si tratta del provvedimento varato dal governo dopo i terremoti e il maltempo del 18-19 gennaio scorso), viene anche stabilito che sono i Comuni a occuparsi di pianificazione urbanistica (nel testo iniziali erano invece gli Uffici speciali per la ricostruzione); confermato sul fronte della legalità l’obbligo i iscrizione a una specifica Anagrafe delle imprese; raddoppiato (da 350 a 700), rispetto al progetto governativo, il numero dei nuovi addetti che possono essere assunti, con contratto a tempo determinato, da Comuni e Province, con un contestuale aumento delle risorse; le Regioni si occupano dell’affidamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria utilizzando la procedura negoziata, ma anche della gestione delle macerie e al riguardo è consentito il trasporto nei siti di deposito intermedio per un periodo non superiore ai 18 mesi. Conclude l’iter parlamentare senza modifiche, invece, il sostegno alle fasce deboli della popolazione con uno stanziamento di 41 milioni per il 2017 (dal Fondo per la lotta alla povertà’ e all’esclusione sociale); così come la busta pesante confermata per i lavoratori del cratere che possono richiedere la sospensione dell’Irpef; e i finanziamenti agevolati per imprese, lavoratori autonomi ed agricoltori per il pagamento dei tributi fino al 2018; infine sono previsti anche finanziamenti agevolati (a tasso zero) per la copertura del 100 per cento degli investimenti fino a 600 mila euro, per nuove imprese e nuovi investimenti, compresi i settori agricoltura, commercio e turismo.

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