domenica 24 settembre - Aggiornato alle 14:09

Terremoto, primo ok dalla commissione parlamentare al danno indiretto

L’emendamento 7bis accolto prevede 23 milioni per il 2017 a chi ha avuto riduzione fatturato di almeno 40%: testo in aula lunedì. Esulta Confcommercio

Un'abitazione ad Ancarano (foto Fabrizi)

E’ un passo in avanti importante verso il riconoscimento del danno indiretto del terremoto, quello compiuto dalla commissione ambiente della Camera che ha concluso l’esame del decreto legislativo 8 del 2017 accogliendo l’emendamento relativo alla risarcibilità del danno indiretto.«»

Commissione ambiente riconosce danno indiretto Grande soddisfazione in casa Confcommercio Umbria dove  si parla «di obiettivo sempre più vicino per contributi a imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, insediate da almeno 6 mesi dall’evento sismico nelle province delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria di cui agli allegati 1 e 2 che abbiano avuto una riduzione di fatturato in misura non inferiore al 40 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente». Nel testo dell’emendamento che introduce l’articolo 7 bis diffuso dal deputato Filippo Gallinella (M5s) la misura avrebbe una copertura di 23 milioni di euro. Sempre Confcommercio rende noto che «la commissione ha approvato, tra le altre misure, anche agevolazioni per il ripristino e il riavvio di attività economiche esistenti. Mentre, per quanto riguarda le Zone franche urbane, sarà emanato un provvedimento ad hoc nell’arco di un mese».

Esulta Confcommercio Nell’emendamento si legge anche «i criteri, le procedure, le modalità di concessione e di calcolo dei contributi di cui al comma 1 e di riparto delle risorse tra le Regione interessate sono stabiliti con decreto del ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanza entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. Alla concessione dei contributi provvedono i vice commissari» ossia i presidenti delle quattro Regioni. Il decreto ora approderà in aula il prossimo 20 marzo per iniziare l’iter di approvazione. La soddisfazione dell’associazione di categoria sta tutta nelle parole del presidente Giorgio Mencaroni: «Oggi registriamo un importante passo avanti – commenta Giorgio Mencaroni – e ci aspettiamo che il Parlamento concluda il suo iter al più presto, per dare finalmente una prospettiva di ripresa alle nostre imprese. Ringrazio tutti i parlamentari umbri che ci sono stati vicini in questo percorso, la Regione Umbria che ha fatto proprie le nostre richieste, la Confcommercio nazionale che ci ha supportato convintamente».

 

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