Il consiglio regionale approva all’unanimità l’aumento dell’accisa sulla benzina per pagare la ricostruzione post terremoto nel Marscianese. L’emendamento rientra in un pacchetto di provvedimenti sui tributi regionali, che comprendono anche la conferma dell’addizionale regionale Irpef allo 0,2%. Approvato l’esercizio provvisorio di bilancio.
Le votazioni Il Consiglio regionale ha approvato, con due distinte votazioni, l’autorizzazione all’esercizio provvisorio di bilancio (atto indispensabile per garantire il funzionamento dell’ente in attesa dell’approvazione del bilancio 2012) e le “Misure urgenti in materia di tributi regionali”, che prevedono la conferma dell’addizionale regionale Irpef dello 0,2 per cento e l’introduzione dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, finalizzata al cofinanziamento della ricostruzione post sismica nel Marscianese.
Esercizio provvisorio La norma, illustrata da Oliviero Dottorini, è stata approvata a maggioranza (17 sì e 11 no) e si tratta di un passaggio tecnico necessario quando non si riesce a varare il bilancio entro fine anno. In sostanza consente, in attesa dell’approvazione del bilancio, la gestione delle entrate e delle spese limitando l’impegno e il pagamento delle spese non obbligatorie a un dodicesimo degli stanziamenti di riferimento per ogni mese di esercizio provvisorio, fatta eccezione per i casi per i quali non sono previste limitazioni di sorta, quali la gestione delle spese obbligatorie non suscettibili di frazionamenti in dodicesimi, la gestione delle spese correlate a entrate con vincolo di destinazione. Il voto contrario del Pdl è stato così motivato da Andrea Lignani Marchesani: «Non possiamo che confermare il nostro parere negativo nel merito e nel metodo. Nel merito perché le politiche di bilancio sono chiaramente non condivise dall’opposizione di questo Consiglio regionale, nel metodo perché credo che non solo sia necessario ribadire l’appello a una modifica interna alla Regione Umbria della legge di contabilità, perché ogni anno vengono sforati i tempi».
Addizionale regionale Irpef La conferma del tributo è stata approvata (17 sì, 7 no e 2 astensioni) con il voto contrario del Pdl e l’astensione di Udc e Lega (contraria all’addizionale Irpef ma favorevole agli interventi per la ricostruzione). Il relatore di maggioranza Luca Barberini (Pd), ha spiegato che «per l’anno di imposta 2012 viene confermata la maggiorazione dello 0,2 per cento dell’addizionale regionale all’imposta sui redditi delle persone fisiche per i redditi complessivi superiori al primo scaglione di reddito (0-15 mila euro)». Contrario nel metodo e nel merito il relatore di minoranza, Andrea Lignani Marchesani (Pdl): «Con questa addizionale, istituita nel 2002 come tassa di scopo, noi andiamo a incidere sulle tasche dei cittadini umbri per una non meglio precisata inclusione sociale». Anche il capogruppo leghista Gianluca Cirignoni ha mosso delle critiche: «Voteremo contro questo atto e segnaliamo che è ora di finirla di mettere le mani in tasca ai cittadini». Nella replica l’assessore Gianluca Rossi ha osservato che «questa maggiorazione di fatto è assolutamente indipendente da quello che è contenuto nel decreto emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri domenica 4 dicembre, che tra l’altro, per essere attuato, dovrà essere convertito in legge dal Parlamento e che incide sulla parte fissa dell’aliquota Irpef, appunto passando dallo 0,9 all’1,23 per cento».
Accisa per il terremoto In seguito sono stati presentati e approvati all’unanimità due emendamenti della Giunta regionale che introducono l’Imposta regionale sulla benzina per autotrazione (0,04 euro per litro, per un gettito stimato in 8 milioni di euro destinati alla ricostruzione nel territorio dei comuni di Marsciano, Collazzone, Deruta, Fratta Todina). Il consigliere Cirignoni ha spiegato il parere favorevole della Lega Nord parlando di una giusta misura di solidarietà verso i cittadini colpiti dal sisma. Sandra Monacelli (Udc) ha evidenziato che non vengono previsti fondi per la ricostruzione a Castel Ritaldi. Renato Locchi (capogruppo Pd), annunciando il voto favorevole alla proposta, ha rimarcato la «forza del modello Umbria». Fiammetta Modena (Pdl) ha parlato di un voto convintamente favorevole del Pdl. Massimo Buconi (Psi) ha elogiato «una iniziativa che introduce un principio di trasparenza». Per Paolo Brutti (Idv) la misura è forse tardiva, dato che le esigenze del territorio sono impellenti. Roberto Carpinelli (Per l’Umbria) ha elogiato l’atto.
Riommi: non è tassa sulla disgrazia L’assessore Vincenzo Riommi ha replicato agli interventi spiegando che queste misure riguardano soltanto gli eventi sismici di Marsciano perché quelli successivi, quelli che hanno coinvolto Castel Ritaldi, non hanno ottenuto lo stato di calamità naturale e quindi è impossibile l’attivazione di ogni procedura relativa. Nell’area di Castel Ritaldi la Giunta è intervenuta con risorse ordinarie di bilancio. «Contestiamo l’idea della ‘tassa sulla disgrazia’ – ha detto -: le situazioni di emergenza hanno sempre gravato sulla fiscalità nazionale, come è giusto che sia. L’accisa può essere inserita solo sulla benzina, perché sul gasolio può intervenire solo lo Stato. L’attivazione dell’accisa regionale rappresenta un atto necessario per richiedere al Governo di sbloccare il fondo nazionale di Protezione civile. Non siamo in ritardo: la Regione ha attivato un percorso per utilizzare risorse proprie per la ricostruzione ma la Ragioneria generale dello Stato ci ha invece imposto di attivare una apposita accisa per ottenere il cofinanziamento. Questo invece non è accaduto con l’alluvione nel Veneto, dove i fondi nazionali sono stati attivati senza alcuna partecipazione della Regione».

