di M.R.

Di recente molto spesso al centro di polemiche per stato di abbandono e degrado ma anche per fatti di cronaca piuttosto rilevanti, il Parco Rosselli finisce inevitabilmente sotto i riflettori della sala consiliare di palazzo Spada. A premere il tasto ‘on’ è il Movimento 5 stelle che riporta così alla luce un fatto probabilmente nel tempo sfuggito: l’accesso all’area verde che insiste nel quartiere di Borgo Bovio è interdetto. Sì, ma solo sulla carta.

Parco Rosselli Quei giardini pubblici sono chiusi, o meglio dovrebbero esserlo per effetto di un’ordinanza sindacale emessa nei primi giorni dello scorso marzo a seguito dello sradicamento di alcuni fusti per effetto del vento che ha messo in evidenza la presenza di un sottofondo di dubbia natura,  che metteva quindi a rischio la stabilità di tutti gli alberi presenti. Quella disposizione dettata dal sindaco, è emerso nel corso del question time di lunedì mattina dalle parole dell’assessore Stefano Bucari, è tuttora in vigore.

M5s Il gruppo 5 stelle denuncia come di fatto sia semplicissimo entrare nell’area e sia quotidiano farlo, giorno e notte, soprattutto da parte di malintenzionati «come dimostrano cataste di rifiuti disseminati ovunque, tra i quali anche siringhe» come ha detto il consigliere Valentina Pococacio. Con un’interrogazione, i grillini hanno chiesto all’assessore Bucari se l’amministrazione comunale intenda predisporre la bonifica dell’area a causa della presenza di scorie siderurgiche, misure di sicurezza per impedirvi l’accesso, chi dovrebbe vigilare sullo stesso e quali tempi sono stimati per restituire il parco degnamente ripristinato alla cittadinanza: «I cancelli – ha spiegato la Pococacio – sono aperti, la rete facilmente valicabile e nessun cartello indica il divieto di accesso».

Bucari «Il Parco Rosselli è chiuso al pubblico tramite ordinanza sindacale tuttora vigente, emessa a seguito degli eventi meteorologici distruttivi del 5 marzo scorso – ha risposto l’assessore -, la Municipale ha il compito di vigilare sul rispetto della stessa». A proposito della sospetta presenza di agenti inquinanti, Bucari ha spiegato: «Sono stati prelevati campioni di terreno ed effettuate le dovute analisi chimiche. Le forme cristalline riscontrate, sono ottenibili solo tramite processi ad alte temperature e sono incompatibili con la natura ambientale del territorio nel quale sono state rilevate, fatto che lascia pensare alla loro provenienza antropica, si tratta di materiali ferrosi e minerali».

Danni ambientali «La loro pericolosità, come la matrice di provenienza – ha precisato Bucari – non è dimostrabile, ma a scopo cautelativo il Comune ha inviato alla Provincia e alla Regione la nota di ‘temuto danno ambientale’ richiedendo un intervento del Servizio bonifiche. Nel frattempo la composizione materica del terreno passerà all’esame del geologo comunale. In caso di sforamento dei limiti soglia di agenti ritenuti dannosi,  dopo il riscontro di palazzo Bazzani e palazzo Donini, saranno disposti interventi di bonifica all’interno del parco con modalità e tempi da stabilire nella contingenza».

Sicurezza Se si rivelerà necessario, dunque, sarà effettuata la riqualificazione dell’intero parco e a livello di sicurezza l’assessore non ha escluso un sistema di videosorveglianza per un controllo costante che sia deterrente per la criminalità. «Prendo per buona la disponibilità ad installare delle telecamere in loco – ha replicato la Pococacio – ma per il resto sono piuttosto scioccata. L’ordinanza risale a marzo, dello stesso periodo è la valutazione sul terreno, perché allora l’amministrazione ha avviato le analisi solo a fine giugno? Ma soprattutto – insiste – perché se quella ordinanza è ancora in vigore, il parco Rosselli è accessibile senza alcun tipo di difficoltà?»

Twitter @martarosati28

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