di M. To.
Nella discussione sulle possibili primarie di coalizione, avviata nel Pd ternano, interviene Sinistra ecologia e libertà, per dirsi pronta a partecipare, ma anche per mettere in fila i temi ritenuti importati per un possibile programma comune.
Le condizioni «In attesa di conoscere le decisioni finali del che verranno prese» – l’assemblea comunale del Pd si concluderà sabato – Sel afferma che «due sono le questioni più importanti: la coalizione andrà costruita a partire dalla condivisione del progetto programmatico per Terni e la riaffermata disponibilità a ricorrere allo strumento delle primarie».
Il programma Punti imprescindibili e qualificanti, a giudizio di Sel, dovranno essere «una politica sociale che sappia dare risposte sulla casa, sulle precarietà, sulle vecchie e nuove povertà, attraverso una rete di protezione sociale per tutti, dalla donna che lavora al giovane disoccupato, dal bambino che ha diritto a vivere in una città che favorisca la sua crescita agli anziani sempre più numerosi» ma anche «una revisione della logica dello sviluppo edilizio di quantità, puntando invece sulla riqualificazione urbana dell’esistente e degli spazi abbandonati , che rilanci un’edilizia sostenibile e di qualità e riconnetta lo spazio urbano come luogo di socialità».
Ambiente, cultura, lavoro Altri temi qualificanti, prosegue Sel, dovranno essere «una forte politica ambientale, per una concreta applicazione del piano ‘rifiuti zero’, che intervenga strutturalmente su emissioni inquinanti e mobilità» e «la difesa ed il rilancio dei presidi del sapere e della cultura ad iniziare dall’università, volano indispensabile per una presenza industriale che vede oggi messi in discussione i punti di eccellenza, acciai speciali e chimica verde, che dovranno essere anche per il futuro fulcro di uno sviluppo manifatturiero sempre più rispettoso del territorio, dell’ambiente e della salute, per dare risposte al tema principale che rimane quello del lavoro».
Le primarie Per quanto riguarda le primarie di coalizione, Sel ribadisce di essere favorevole al loro svolgimento, «ritenendole un importante meccanismo di partecipazione e di coinvolgimento del nostro popolo nella definizione dei programmi e delle persone giuste per rappresentarli, principi questi che dovranno accompagnare tutti i cinque anni della prossima amministrazione comunale».
