di Marco Torricelli
L’inciampo è serio e il Pd ternano se lo ritrova tra i piedi a poche ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste: la commissione nazionale dei garanti del partito avrebbe trovato qualcosa, più di qualcosa a dire il vero, da ridire sui criteri utilizzati per comporre quella ternana e nei confronti dei quali era stato presentato un ricorso da Rita Castellani, che fa parte della direzione nazionale dello stesso Pd.
Non solo deroghe In poche parole i ‘saggi’ del Partito democratico avrebbero fatto notare che delle tre deroghe concesse (all’assessore Renato Bartolini ed ai consiglieri Sandro Piccinini e Valerio Tabarrini) una sarebbe di troppo e, per il momento si tratterebbe di una specie di consiglio, andrebbe eliminata. Ma di grana ce ne sarebbe anche un’altra: uno dei candidati in lista per un posto in consiglio comunale, infatti, è anche dipendente dello stesso ente e avrebbe presentato in ritardo la richiesta di essere posto in aspettativa. E dovrebbe, anche qui siamo ai consigli, essere sostituito. E non è finita.
Bolletta decide Resta sempre aperta infatti, in casa Pd, la possibilità che il presidente della circoscrizione Est, Stefano Bolletta – che avrebbe voluto le ‘primarie’ – presenti una sua lista civica. Di sicuro la lista ci sarà «se, come ho sempre detto – spiega Bolletta – riusciremo a coinvolgere delle persone di qualità». E se sarà, «non si tratterà di una semplice lista di appoggio, ma io sarò il candidato a sindaco».
Il Pd e le ‘civiche’ Quello con le liste civiche, peraltro, è un rapporto che, all’interno del Partito democratico, sta provocando più di una perplessità, visto che Saverio Lamanna, coordinatore del circolo ‘sanità’ del partito, sarà molto probabilmente candidato nella lista civica ‘Cittaperta – Terni dinamica’, mentre oltre all’assessore uscente – e non inserito nella lista ‘ufficiale’ del partito – Luigi Bencivenga, in ‘Progetto Terni’ potrebbe essere candidato anche il capogruppo della circoscrizione Sud, Leonardo Santirosi. E a qualche iscritto, a più di qualcuno per la verità, la cosa non piacerebbe per niente.
Avanti lo stesso Il Partito democratico, comunque, ha deciso di andare avanti lo stesso e lunedì prossimo, alle 11,45 nella sala consiliare del Comune di Terni, si terrà la presentazione ufficiale della lista. Ma in un giovedì decisamente ‘pieno’, c’è stato spazio anche per la presentazione di altre liste.
Il Giacinto-Alde Terni 2020 La lista civica ‘Il Giacinto-Alde Terni 2020’, che si presenta in appoggio del candidato sindaco Leopoldo Di Girolamo, si è presentata così: «La crisi ha messo Terni in ginocchio e la città a questo punto o muore o si riscatta. Noi rappresentiamo le esigenze della popolazione, dei lavoratori ternani e in particolare di quelli dell’Ast. Difenderemo ad ogni costo la produzione e i posti di lavoro di viale Brin. Abbiamo pronte misure rivoluzionarie, tra cui la decurtazione del 25% degli stipendi dei politici ternani per aprire un fondo di solidarietà a favore delle famiglie in difficoltà e l’eliminazione di tutta quella pletora di consiglieri d’amministrazione che affolla le aziende municipalizzate». Pronti, dicono, «ad essere anche dei compagni di viaggio scomodi se le nostre idee non saranno messe in atto».
‘Terni città futura’ Anche la lista civica che si presenta, invece, in appoggio del candidato sindaco Paolo Crescimbeni, ha illustrato il proprio programma che, spiega, «è fatto di progetti concreti, da cui siamo partiti per costruire alleanze e metterlo a frutto in una visione di alternanza per il governo di questa città». Perché Terni città futura «ha puntato fin dall’inizio a costruire una coalizione dell’alternanza, desiderosa di fare parte di un fronte più ampio possibile che garantisse la possibilità di riuscire a battere il Pd nella sfida elettorale, liberando la città da un sistema di potere che ne blocca lo sviluppo e la crescita».
Scintille nell’opposizione Tra le liste ‘di opposizione’ che sono in corsa, intanto, iniziano i fuochi d’artificio. Sul profilo Facebook de ‘Il Cammello’, che ha Franco Todini come candidato a sindaco, è comparso un consigliere comunale – e candidato – di Forza Italia, Francesco Maria Ferranti. Giovedì mattina ha lasciato tre messaggi: «Anche ieri vi abbiamo sfilato un candidato…fate i bravi», era il primo. Seguito da un, ironico, «W il dromedario» e da un perentorio «40 ore per ritirare la candidatura a sindaco ed entrare nella coalizione di Crescimbeni e Forza Italia che andrà al ballottaggio contro Di Girolamo». La replica è arrivata a stretto giro: «Ecco di che pasta sono fatti i rappresentanti della cosiddetta ‘opposizione’, quella che non è mai riuscita a contrastare negli ultimi 15 anni le amministrazioni di Raffaelli e Di Girolamo. Al consigliere che si vanta di aver sfilato un candidato alla lista Il Cammello facciamo i migliori auguri per confermarsi il più votato come nella scorsa tornata elettorale, magari con l’auspicio che stavolta al cospicuo bottino di voti corrisponda altrettanto stile».

Ferranti vergognati. Complimenti al candidato che si è lasciato “sfilare” ed a chi se ne vanta. Fateci sapere il nome del candidato “trasformista”. Terni deve sapere chi cambia bandiera a 24 ore di distanza