di Marco Torricelli

Stesso giorno, orari e luoghi diversi. Il sindaco uscente, Leopoldo Di Girolamo, e uno dei suoi sfidanti, Paolo Crescimbeni, approfittano della presentazione di due delle liste che li sostengono (in totale sono sette per il primo e cinque per il secondo) e rilanciano i temi portanti della loro campagna elettorale.

Di Girolamo Il sindaco uscente, presentando la lista del Partito democratico – con lui c’erano il segretario comunale, Andrea Delli Guanti e il capolista Andrea Cavicchioli – ha sintetizzato in cinque punti il suo progetto per il secondo mandato: «L’impresa, che dovrà essere aiutata a crescere nel suo complesso; l’innovazione, che dovrà consolidare il ruolo di terni come città leader per la start-up; l’intelligenza, che per noi è sinonimo di smart city; la sostenibilità, che dovrà portarci a costruire una città sempre più a misura d’uomo e la solidarietà, perché anche nei prossimi cinque anni nessuno dovrà essere lasciato indietro».

Cavicchioli Temi ripresi, con enfasi, dal capolista, Andrea Cavicchioli: «La salvaguardia della Tk-Ast e il rilancio del polo chimico – ha detto – sono in cima all’elenco delle priorità, come la necessità di garantire tariffe eque e burocrazia snella per le imprese, uno sviluppo tecnologico che garantisca accesso agevole alle autostrade informatiche, un sistema bancario aperto alla collaborazione e un rapporto sempre più stretto con l’università e la ricerca».

Le deroghe Inevitabile affrontare il tema ‘deroghe’, che però il segretario Delli Guanti ha liquidato in fretta: «Le polemiche non ci interessano – ha detto – perché sono esercizi di stile che non fanno bene al partito». Le scelte fatte, ha spiegato, «sono state politiche e la lista del Partito democratico (20 uomini e 12 donne; ndr) mette insieme esperienza e rinnovamento».

Crescimbeni Sull’altro fronte, Paolo Crescimbeni, presentando la lista ‘I love Terni’ che lo sostiene, è tornato ad insistere sul concetto di «voto utile, per evitare che prevalga la logica della rassegnazione al declino». La lista è composta da «professionisti e da persone che per la prima volta si affacciano all’esperienza politica, affiancate da consiglieri comunali uscenti (Cinzia Fabrizi ed Enrico Melasecche, ma c’è anche l’ex assessore Rita Pepegna; ndr) esperti e decisi ad impegnarsi per un quinquennio di rinnovamento».

Le caratteristiche Crescimbeni ha messo in risalto che «non a caso nel simbolo della lista sono presenti le parole ‘valori e competenze’, perché siamo certi che insieme queste due componenti possano avere un significato dirimente: persone competenti (in lista molti medici e professionisti affermati; ndr), ma portatrici di grandi valori etici e morali, possono davvero fare la differenza per la città».

Il programma Una differenza che passerà, ha promesso, «per un centro polifunzionale integrato per gli affari e il commercio, per una nuova industria della qualità ambientale, per un welfare moderno che farà affidamento sulla formula dei voucher e non sull’assistenza appaltata, per una politica culturale slegata dalle strategie che hanno caratterizzato il recente e meno recente passato, per un nuovo rapporto con i quartieri e i centri minori».

Gli annunci E poi, di passaggio, ha buttato lì due annunci: il primo è dedicato al sindaco: «Stiamo preparando un resoconto ragionato sui cinque anni della sua amministrazione e presto lo illustreremo»; il secondo è sul rapporto con la città:«Noi faremo largo uso dei referendum consultivi, per ascoltare i cittadini».

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