di Marco Torricelli
Sarà un sondaggio, commissionato alla Euromedia di Alessandra Ghisleri, a stabilire chi potrebbe essere il candidato ‘giusto’ per contendere la poltrona di sindaco, nelle amministrative della prossima primavera, a Leopoldo Di Girolamo.
I nomi Del sondaggio, e dei nomi che verranno messi a confronto, si dovrebbe conoscere qualcosa in più nella giornata di venerdì, ma pare certo che ad essere misurati in termini di gradimento saranno personaggi come Raffaele Nevi e Ada Urbani – che hanno già fatto sapere di essere ‘disponbili’, nel caso in cui Forza Italia proponga la loro candidatura – ma anche l’avvocato Paolo Crescimbeni e, almeno queste sono le indiscrezioni, anche Franco Todini, già in campo con la sua lista civica.
Guardalben Tra i nomi che verranno sottoposti a sondaggio, però, di sicuro non ci sarà quello di Dario Guardalben che, uscito per primo allo scoperto quando ancora esisteva il Popolo della libertà, ha fatto la fine di quei ciclisti che tentano la fuga troppo presto e, alla fine, come dicono i telecronisti, vengono risucchiati dal gruppo. Tanto che mercoledì sera, dopo una riunione con i suoi sostenitori – Guardalben aveva già dovuto fare un primo passo indietro, dicendosi disponibile alle ‘primarie’ – la sua candidatura è stata definitivamente cancellata dall’agenda
Il comitato In molti gli avevano detto, almeno in pubblico, che lui andava bene. Ma mica era tanto vero. E, infatti, alla fine i suoi sostenitori hanno messo nero su bianco che «il progetto politico e la candidatura del professor Guardalben rappresentano quanto di meglio il centrodestra abbia espresso a Terni negli ultimi anni», ma constatato che «l’attesa ed il balletto dei nomi di altri possibili candidati e l’atteggiamento contraddittorio del movimento Pdl/Fi, danneggiano oggettivamente la credibilità politica del progetto e la statura civile e morale del candidato, invitavano Dario Guardalben «a prendere le decisioni che riterrà più opportune per tutelare la dignità della sua storia politica e personale».
Il passo indietro Detto, fatto. A stretto giro arriva la rinuncia ufficiale:«Riconosco che gli stanchi riti dei metodi politici tradizionali hanno prevalso – dice Guardalben – e non esistono più le condizioni per mantenere la mia disponibilità a candidarmi a sindaco di Terni, che detti agli organi competenti del mio partito l’estate scorsa; ritiro pertanto tale disponibilità,pur rimanendo nel partito e nel gruppo consiliare».
Gli scenari Quello che pare prospettarsi è un duello tra Raffaele Nevi e Ada Urbani – con la curiosità di vedere quale appeal abbia, sugli elettori del centro destra, Franco Todini – ed un possibile depotenziamento di alcune liste civiche. Molto conteranno, sulle scelte dei possibili elettori, le indicazioni che arriveranno da chi, in base alla scelta che farà Forza Italia, potrebbe immaginare di vedersi agevolare la marcia verso nuove e ambite posizioni (Raffaele Nevi è il capogruppo di Forza Italia in Regione); ma anche da chi, nel caso della vittoria del centro destra alle amministrative ternane, spera di regolare definitivamente i conti interni.
