di M. To.
Paolo Crescimbeni ha deciso: si candida. Sarà lui, quindi, a tentare di coalizzare il centro destra ternano – eccezion fatta per il Ncd, che ha già fatta una scelta di campo diversa – e puntare alla poltrona di sindaco nelle prossime elezioni amministrative.
Lista civica Paolo Crescimbeni non ‘correrà’ sotto le insegne dei berlusconiani, che comunque saranno la parte ‘forte’ della coalizione che sosterrà la sua candidatura, ma darà vita ad una lista civica che porterà il suo nome. Oltre a Forza Italia, al suo fianco ci saranno i Fratelli d’Italia, l’Udc e La Destra.
Sintonia Il 74enne avvocato ternano, nell’annunciare di «accettare la candidatura alla carica di sindaco di Terni in rappresentanza di tutta la grande alleanza per il cambiamento ed il rinnovamento della città», parla di una «ritrovata una perfetta sintonia di intenti e di percorso tra tutte le forze della coalizione e altre della societa civile che hanno chiesto di sostenerci».
Le polemiche Non è stata una scelta semplice, quella di Crescimbeni: nei giorni scorsi contro la sua candidatura c’era stata una dura presa di posizione di un esponente ‘storico’ di Forza Italia come Fabio Biscetti, ex coordinatore provinciale e attuale consigliere comunale; alla quale aveva fatto seguito un’altrettanto dura replica dei vertici attuali del partito, che lo avevano, di fatto, invitato a farsi da parte.
L’attacco Secondo il candidato sindaco «non e retorico dire che Terni e una città che si sta spegnendo; chi I’ha governata fino ad ora ha enormi responsabilità per non avere avuto una qualunque strategia, una sola idea vincente, per aver fallito tutti gli obiettivi, per aver lasciato sul tappeto tutti i problemi che c’erano più quelli che la stessa amministrazione ha creato con le proprie scelte sbagliate».
L’appello Crescimbeni fa appello «a tutte quelle forze politiche, sociali, economiche, culturali e morali, ai giovani soprattutto, che vogliono, che pretendono il cambiamento per dare nuove speranze e nuove energie a questa amatissima e, fino ad ora, sfortunatissima città. Terni mi ha dato molto, mi sento in obbligo di fare tutto quanto e in mio potere per dare il mio contributo alla rinascita del nostro territorio; ma tutti, ripeto tutti, non mi importa se di destra o di sinistra, se ricchi o poveri, se plurilaureati o in possesso di una semplice licenza elementare, tutti sono chiamati a fare la propria parte».
L’offerta Un invito, lui per la verità lo definisce «un ultimo appello», il candidato sindaco lo rivolge «alla lista ‘Il Cammello’ ed ai suoi alleati, perché decida di operare con noi per mandare a casa, una volta per tutte, questa amministrazione comunale che sta conducendo la città sull’orlo del baratro». L’invito-appello di Paolo Crescimbeni è pressante: «Tutti uniti fermiamoli – dice – finché siamo in tempo poiché sembra che costoro non si rendano conto della gravita complessiva della situazione. Franco Todini, che conosco da decenni, e persona di grande valore e di grande spessore professionale che potra svolgere ruoli fondamentali nella prossima amministrazione della città».
Quattro (più uno) in lizza Con Paolo Crescimbeni diventano così cinque i candidati attualmente in lizza per la poltrona di primo cittadino: il sindaco uscente, Leopoldo Di Girolamo, per il centro sinistra; Angelica Trenta, per il Movimento 5 Stelle; Franco Todini, per la lista civica ‘Il cammello’, che ha già incassato l’appoggio del Nuovo Centro Destra e di alcune liste e movimenti civici; Valerio Mecarelli, per la lista civica ‘Terni da salvare’, che correrebbe da solo.
I commenti Il primo commento, dal suo profilo Facebook, è della segretaria ternana de La Destra: «Ci sono candidati di serie A e candidati di serie B. Finalmente Terni – scrive Daniela Cirillo Rubini – avrà un candidato sindaco da scudetto. Terni, con l’avvocato Crescimbeni tornerà ad essere quella che Ciaurro aveva reso una ‘bella città’». Crescimbeni, secondo Alfredo De Sio (Fd’I), «rappresenta la sintesi che unisce lo schieramento delle anime alternative alla sinistra al quale auspichiamo si possano unire anche altri».
