Nichi Vendola e Antonio Tajani

di Marco Torricelli

Uno in piazza, l’altro nella sala consiliare del Comune. Duecento metri, più o meno, di distanza fisica, ma molti di più nei contenuti. Nichi Vendola – per Leopoldo Di Girolamo – e Antonio Tajani – per Paolo Crescimbeni, ma anche per Paola Ciaurro, candidata alle europee – hanno dato vita ad un gustoso ‘incrocio’ preelettorale.

Vendola Il leader di Sel ha riproposto un tema sul quale, in precedenza, inaugurando la sua sede elettorale, aveva insistito il sindaco uscente: «Su un punto non abbiamo dubbi: la nostra coalizione è l’unica in grado di garantire a Terni un’amministrazione solida e affidabile, in grado di governare la complessità che caratterizza un intero territorio e di affrontare le sfide con la consapevolezza di avere in mano gli strumenti giusti».

La sinistra Solo la sinistra, secondo Nichi Vendola, «ha la capacità di confrontarsi con le novità che ci vengono imposte da una società che deve essere caratterizzata dalla capacità di includere e di trasformare in opportunità le indubbie difficoltà con le quali siamo chiamati a confrontarci, perché la forza nasce dalla consapevolezza che non marginalizzare nessuno significa fare di tutti strumenti attivi di crescita».

GUARDA L’INTERVISTA A NICHI VENDOLA E LEOPOLDO DI GIROLAMO

Tajani Il vice presidente della Commissione europea ha esordito ricordando che «Terni può rappresentare il simbolo dell’Italia che lavora, produce ed ha retto meglio di altre all’impatto della crisi perché ha potuto contare su una rete di imprese che, in Europa, noi abbiamo contribuito a salvaguardare». Senza impresa, ha ribadito Tajani, «non c’è futuro per nessun territorio e l’impegno per la difesa dell’impresa ternana deve essere e sarà una priorità».

«Grillo dice bugie» Proprio ricordando il ‘suo’ piano europeo per la siderurgia, Tajani ha parlato di Beppe Grillo, che «dice bugie importanti e che quando parla di acciaio mostra di avere studiato poco, visto quello che è successo a Piombino, quando si è affacciato a parlare nel giorno meno indicato, ricevendo peraltro una sonora bocciatura dagli stessi lavoratori».

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Crescimbeni Il candidato a sindaco per il centro destra ha esordito con un «mi sto abitando a frequentare questa sala (parlava in quella in cui si svolge il consiglio comunale; ndr) e visto che i sondaggi più recenti annunciano il nostro consolidamento, credo proprio che possiamo guardare alle tre settimane che ci separano dal voto con grande ottimismo», per poi riprendere un tema già affrontato: «Siamo l’unica alternativa a chi ha governato, male, fino ad oggi e solo noi potremo lavorare per risollevare le sorti della città».

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