Gli 'studios' di Papigno

Dai tempi dell’Open day al dibattito in aula passato per l’annuncio di un contenzioso aperto nei confronti di Cinecittà, degli Studios di Papigno non si è più parlato; tanto meno è stato tirato in ballo l’argomento dopo il cambio di assessore alla cultura. Quella struttura, di fatto abbandonata , è quasi un tabù ma ai Cinque stelle piace pungolare la giunta sugli eterni incompiuti. Così, dopo una raffica di interrogazioni su bike sharing, Casa delle musiche e coworking pubblico, griffate Federico Pasculli, ora tutto il gruppo consiliare del Movimento chiede lumi all’esecutivo di Palazzo Spada proprio sul futuro degli Studios.

Studios di Papigno L’interrogazione pentastellata muove in particolar modo da una lettera che Cinecittà avrebbe inviato lo scorso giugno all’ormai ex assessore alla cultura Giorgio Armillei. Nella missiva la società romana tentava una mediazione con il Comune di Terni, auspicava una collaborazione con Umbria film commission e nuova occupazione per la gestione degli spazi, con laboratori dedicati al Cinema lasciando il sito di Papigno a disposizione per eventi ed esposizioni di vario genere. L’amministratore delegato della società, tale Giuseppe Basso, firmatario della lettera, chiedeva anche a Palazzo Spada di limare l’accordo, definendo ad esempio l’aspetto costi e di giungere ad una soluzione consensuale del contratto di affitto entro il 29 luglio 2016. Il timore dei Cinque stelle a questo punto è che nessuno abbia mai risposto, i grillini hanno anche paura che il nuovo assessore alla cultura non sia minimamente al corrente di ciò.

Movimento cinque stelle Con due diverse interrogazioni, il gruppo M5s chiede al sindaco e alla giunta se l’offerta sia stata presa in considerazione ed esaminata da chi oggi detiene la delega e per quali motivi non sia stato eventualmente sottoscritto l’accordo. Quando a interrogare l’amministrazione fu Sandro Piccinini del Pd, emerse l’apertura di una battaglia legale tra Comune e Cinecitta studios.  «Sembrerebbe – scrivono i Cinque stelle – che la proroga del contratto con Cinecittà, da  cui scaturisce il contenzioso, sia dovuto alla mancata disdetta nei tempi dovuti. È vero?». I pentastellati vogliono sapere quali sono i progetti futuri che l’amministrazione ha su Papigno e se sono confermati i piani del bando esplorativo che vede la trasformazione del sito in cento di sport acquatici, se ci sono accordi con Umbria Film Commission e quali sono i piani per il rilancio del sistema cinema nella città di Terni. «Una volta per tutte – tuonano i Cinque stelle – sia chiarito lo status del contenzioso con Cinecittà e quali sono le azioni che il Comune sta intraprendendo».

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