di Re.Te.
Una reazione insolitamente ‘britsh’, con qualche sporadica eccezione, alla notizia dei 28 indagati – sindaco, assessori e consiglieri comunali – più la dirigente comunale, per i debiti fuori bilancio degli Eventi valentiniani. L’iniziativa della procura della repubblica non ha provocato particolari prese di posizione.
Totale vicinanza A parlare, invece, per esprimere «totale vicinanza e fiducia al sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo e a tutti i soggetti coinvolti, accanto a un rispetto profondo nei confronti della magistratura», sono Andrea Delli Guanti e Carlo Emanuele Trappolino, candidati alla segreteria comunale e provinciale del Pd. I due esponenti del Pd dicono di augurarsi «che gli approfondimenti e gli accertamenti che si riterranno necessari
procedano speditamente e meticolosamente, per il rispetto che si deve nei confronti della cittadinanza e dei soggetti coinvolti nell’inchiesta».
Completa estraneità A proposito del sindaco, Trappolino e Delli Guanti affermano di essere «certi della sua completa estraneità e della piena legittimità del suo operato e di quello della giunta. Di Girolamo, negli anni – dicono – ha dimostrato all’intera comunità cittadina una comprovata dirittura morale e un’onestà specchiata». Proprio per questo, proseguono, «siamo certi che le indagini avviate si risolveranno in breve tempo con il pieno riconoscimento della legittimità degli atti compiuti dal sindaco di Terni durante il suo mandato amministrativo. Un mandato caratterizzato dal forte impegno nel consolidamento del bilancio comunale, vessato da continui tagli ai trasferimenti nazionali e regionali, e dal pagamento di oneri
contratti in anni passati».
