Dopo aver criticato i consiglieri del Movimento Cinque Stelle per le questioni politiche, il sindaco Di Girolamo prende posizione in merito al comportamento delle cooperative, con dirigenti e alcuni lavoratori, che martedì mattina hanno ‘invaso’ gli uffici comunali dei grillini dando il via così ad una lite. Il sindaco si dice «consapevole della rabbia dei lavoratori» ma chiede «rispetto della libertà di espressione».
Inaccettabile «La nostra città – dichiara il sindaco in una nota – sta vivendo una serie di difficoltà che purtroppo sono comuni al resto del Paese: angoscia per il futuro, paura dei cambiamenti in corso, gravi difficoltà lavorative, sembrano essere convogliate in una ondata che rischia di spazzare via il confronto democratico. Ho già chiesto a chi invoca un giustizialismo strumentale, pericoloso e irrispettoso, di guardare agli elementi fondanti della comunità ternana, di non alimentare quel clima di sospetto che rischia di divenire un tratto caratterizzante per il tessuto produttivo, sociale e cooperativo di Terni. Oggi con altrettanta nettezza chiedo il rispetto della libertà di espressione. Messo a conoscenza di quanto avvenuto ieri nell’ufficio del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, ad inizio di una conferenza stampa, non esito a definirlo inaccettabile».
Libertà da rispettare Nelle scorse ore proprio i rappresentanti del M5S avevano chiesto una presa di posizione del sindaco o del Partito democratico proprio in merito a questa vicenda. «Pur consapevole – prosegue Di Girolamo – della amarezza e della rabbia che vivono le persone esposte ad accuse che ritengono infondate, e ancor di più a processi sommari che nulla hanno a che vedere con le garanzie dello Stato di diritto, pur comprendendo la preoccupazione di chi teme per le sorti del posto di lavoro, ritengo che la libertà di comunicazione debba essere pienamente rispettata. Se ci sono elementi infondati e mendaci, occorre rispondere con gli strumenti e nei luoghi dovuti, sia sotto il profilo mediatico che legale. L’episodio di ieri non fa che confermare che il clima del confronto rischia di deteriorarsi in una escalation di continue tensioni».
La versione dei 5Stelle A seguire poi arrivano le ricostruzioni ‘di parte’, ossia quelle del Movimento 5 Stelle e delle cooperative. «Irrompere in massa negli uffici di un gruppo politico – scrive Andrea Liberati, capogruppo regionale penta stellato – portando di fatto un senatore, un consigliere regionale e i rappresentanti comunali del M5S a chiudere anzitempo una conferenza stampa, ripetere ossessivamente le stesse domande, attribuire impropriamente virgolettati, irridere reiteramente, distorcere la realtà, sono elementi più e meno incresciosi di un contegno che plasticamente tradisce nervosismo. Condotte che dunque rievocano anni lontani quelle adottate martedì 13 a Terni contro il M5S, infine bollate come ‘inaccettabili’ persino dallo stesso sindaco di Terni».
La versione delle cooperative Ecco poi la versione delle cooperative, tramite una nota diramata da Actl a nome dei dirigenti e lavoratori presenti all’incontro. «Alla conferenza abbiamo formulato questa domanda: quando i 5Stelle e Liberati parlano di ‘maestranze manovrabili’, ‘lavoratori sottopagati’, ‘voto di scambio’, si riferiscono alle coop sociali Actl, Alis, Ultrservizi, Solco?. Questa era la domanda ma ad essa nessuna risposta. Nessuno ha interrotto nulla né tantomeno intimidito alcuno né la libertà altrui. È per questo che facciamo profondamente nostro l’appello del nostro sindaco alla moderazione dei toni, al dialogo e rispetto reciproco. E’ però certo che come dirigenti e soci-lavoratori delle coopsociali non tollereremo allusioni, falsità ed ingiurie neanche velate alla propria dignità e onestà personale, lavorativa ed aziendale».
