Aula consiliare del Comune di Terni

Non si placano le polemiche sul premio di produttività per i dipendenti del Comune di Terni. Dopo il botta e risposta tra la Uil provinciale e l’assessore al Personale, stavolta ad intervenire sulla vicenda è la segreteria della Unione Sindacale di Base. L’Usb se la prende ancora con l’assessore Ballerani per le sue risposte in merito al premio di produttività per i dipendenti. «Sembra di stare in un film di Spielberg».

Come Et «Le comunicazioni dell’assessore al Personale – scrive la segreteria della Usb – sulla questione del rateo in anticipo della produttività rasentano l’immaginifico copione di un film di spielbergiana memoria, con argomentazioni d’effetto che danno un’apparenza logica ad ogni pensiero, come le pedalate di Et. Per prima cosa il rateo in anticipo della produttività non viola alcuna norma. Se qualcuno può non essere d’accordo e su questo si è espresso, questi è l’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ndr) che è semplicemente una delle parti al tavolo negoziale nazionale. Per la precisione è la controparte delle delegazioni sindacali».

Tutto a fine anno «Sulla liquidazione del premio a fine anno e dopo valutazione, quello che le organizzazioni sindacali hanno chiesto è il rateo in anticipo di 400 euro lordi pro capite che, come consolidato nella prassi tecnico amministrativa del nostro ente da 15 anni a questa parte, è oggetto di conguaglio a fine anno, dopo la valutazione annuale dei dipendenti. Niente viene dato a pioggia ai dipendenti, a differenza dei compensi della politica, argomento sul quale però c’è, diversamente, il silenzio assoluto. Proprio per togliere ogni alibi e per superare ogni preoccupazione, seppur infondata, l’Usb ha chiesto di inviare ai dirigenti le schede per la valutazione individuale sull’apporto allo stato di avanzamento degli obiettivi. Abbiamo chiesto di erogare il compenso solo dopo le valutazioni, rendendoci disponibili ad attendere il pagamento nella busta paga di agosto o addirittura in quella di settembre».

Nessuna risposta «A questa richiesta – prosegue la nota – l’assessore non ha risposto, ma ha emesso suoni indecifrabili, alzandosi poi dal tavolo per andarsene ed invitandoci a continuare la discussione sui criteri per le posizioni organizzative. Ecco perché è del tutto evidente la posizione strumentale di questa Amministrazione verso i suoi lavoratori e verso il sindacato che li rappresenta. Non serviva a nessuno il sermone dell’assessore, sbagliato sia nel metodo che nel merito. La verità è che questa giunta naviga nel buio più assoluto e non sa come porre rimedio ad un bilancio disastrato, certamente dai tagli governativi, ma in buona parte anche da responsabilità interne derivanti da scelte sbagliate fatte in questo ente e territorio».

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