Rimodulazione dei servizi socio assistenziali, apertura di un servizio di contrasto dell’emergenza e di pronto intervento sociale e sviluppo di interventi di promozione sociale su base comunitaria a carattere innovativo. Questi gli assi calati dal vicesindaco Francesca Malafoglia. Tre, come il numero di assistenti sociali iscritti alla Uil che venerdì si sono astenuti dal lavoro.
Francesca Malafoglia «Sono fermamente convinta che la voglia di partecipazione e di confronto prevarrà – dichiara l’assessore al welfare -, dal canto mio non mi fermo alla contrapposizione forzata lanciata da una sigla sindacale, sono pronta a dialogare con tutti, anche con le tre lavoratrici che oggi hanno aderito allo sciopero proclamato con molto clamore da un’unica rappresentanza sindacale. Nella scorsa seduta di giunta – annuncia Malafoglia – abbiamo approvato un atto di indirizzo, frutto di un lavoro di confronto con le organizzazioni sindacali e con i dipendenti comunali, in merito alla innovazione del sistema dei servizi per i minori e per le famiglie, intendendo così proseguire nell’azione di rimodulazione del welfare cittadino e dei suoi servizi».
Comune di Terni «Sui temi dei servizi ai minori e alle famiglie –dichiara la vicesindaco – fondamentale sarà la fase di partecipazione e condivisione, intendiamo costruire un confronto con tutti i protagonisti, quindi famiglie e ordini professionali (psicologi, avvocati, sociologi), il tribunale e la procura dei minori, i 21 assistenti sociali del comune di Terni e i 45 dipendenti dell’assessorato. Ci sono le condizioni per un lavoro proficuo, basato sui dati reali a differenza di quanto sostengono alcuni proclami sindacali. Lavoreremo a un progetto – conclude Malafoglia – che sappia cogliere tutte le opportunità del piano regionale e anche quelle dei finanziamenti europei, ad iniziare da Agenda urbana, in un’ottica di un welfare cittadino che sappia confrontarsi non solo con i temi locali».
