Silvano Ricci

di Marco Torricelli

La presa di posizione è netta. Il problema è che la presa di posizione è doppia: una è quella del comitato politico federale di Rifondazione comunista. Che, di fatto, rompe definitivamente con il Pd. L’altra è quella dell’assessore Silvano Ricci, che ha deciso di lasciare il partito.

«Basta con il Pd» Presidente e segretario di Rifondazione comunista, Renato Costantini e Lorenzo Carletti, parlano della necessità «di dare attuazione al documento programmatico già approvato dal Partito attraverso la costruzione di un polo autonomo della sinistra», in vista delle elezioni amministrative. E spiegano che «a differenza di altri, non abbiamo utilizzato blindature statutarie per evitare un confronto interno sano e costruttivo, che legittima e sostiene con determinazione le scelte che il gruppo dirigente ha avanzato».

«Arroganza»In questo senso, dice il Prc, «l’arroganza manifestata dal Partito democratico, sottrattosi in questi mesi al confronto politico con il deliberato obiettivo di imporre la ricandidatura di Di Girolamo senza un chiaro accordo programmatico, è indicativa del processo degenerativo e politicista che lo attraversa, pari solo all’incapacità di dare risposte rispetto all’intervento pubblico a tutela dell’industria, dell’ambiente e dei beni comuni in un territorio in preda al declino politico, economico e sociale».

Alternativi «Il problema – dicono Costantini e Carletti –  non sono le persone, bensì il Partito democratico e le consorterie a cui ha deciso di affidarsi». La scelta fatta dal Prc, spiegano, «è alternativa all’assoluto vuoto di idee e di programmi espresso in questi mesi dal Pd, intento esclusivamente a risolvere l’ennesima faida interna ed a rendere del tutto virtuale il confronto con le forze che in questi anni, con correttezza e responsabilità, hanno sostenuto il peso dell’amministrazione cittadina e garantito il mantenimento della maggioranza in consiglio comunale, mettendo al riparo le istituzioni da scontri di potere tali da determinare le dimissioni del sindaco».

Il confronto La scelta di rompere con il Pd, insomma, « vuole aprire uno spazio di confronto comune alle forze della sinistra cittadina capace di andare oltre la contingenza delle scelte elettorali, a cui comunque è indispensabile guardare sin da adesso con coraggio e lungimiranza: Terni ha bisogno di una sinistra coerente e coesa, che contrasti le spinte corporativistiche presenti nella città ponendo al centro l’effettività dei diritti costituzionali, il rilancio produttivo ed occupazionale, il risanamento ambientale, la partecipazione della popolazione alle scelte».

Ricci se ne va Ma la scelta non è stata condivisa dall’assessore comunale Silvano Ricci, che ha deciso di lasciare il partito: «Lo ho già comunicato ufficialmente al partito – conferma Ricci – perché non trovo valide le ragioni di merito e non ritengo nemmeno accettabile il metodo. Il merito, perché una scelta simile, a due mesi dalle elezioni, appare decisamente incomprensibile e perché in questi cinque anni siamo riusciti a fare un buon lavoro per la città, anche grazie alla collaborazione con il Pd ed i suoi rappresentanti in giunta, sindaco in testa. Il metodo, perché al referendum hanno votato 50 persone, 11 delle quali si sono peraltro espresse per la prosecuzione del rapporto di collaborazione. Insomma – specifica l’assessore – la linea del Prc la dovrebbero determinare 39 persone e questo mi pare davvero surreale».

Il futuro Inevitabile chiedergli cosa pensa di fare, adesso: «Di sicuro – risponde di getto – non vado con il Pd e non è che il medico mi abbia ordinato di continuare a fare politica. Come sanno tutti sono molto attivo nelle iniziative diu solidarietà internazionale e poi potrei anche tornare – ma questa somiglia ad una provocazione – a fare l’allenatore di calcio a tempo pieno». Nessuna intenzione «di entrare nella lista civica di ‘appoggio’ al sindaco uscente, ma se si riuscisse a dar vita ad una lista di sinistra, perché io resto un uomo di sinistra, potrei anche farci un pensiero».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.