di Massimo Colonna
Arriva l’ok da parte del collegio dei revisori dei conti di Palazzo Spada al riequilibrio di bilancio, la ‘manovra’, con cui il Comune di Terni ha ricalibrato entrate e spese per il 2018. Un documento evidentemente condizionato dallo stato di dissesto dell’ente di piazza Ridolfi. Il parere è favorevole anche se non mancano delle raccomandazioni da parte dei tecnici, come quella che riguarda l’attenzione ai crediti non più esigibili, un problema già emerso più volte in questo ultimi anni nell’ambito dei vari conteggi dell’amministrazione.
Ok al documento «L’organo di revisione – si legge nel documento di 83 pagine firmato da Fabio Castellani e Lidia Anastasi – ha verificato che il bilancio è stato redatto nell’osservanza delle norme di legge e dei principi contabili, ha rilevato la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio, come la coerenza esterna ed in particolare la possibilità con le previsioni proposte di rispettare i limiti disposti dalle norme». In definitiva il collegio «ritiene valide, in linea di massima, le misure adottate dall’ente».
Le raccomandazioni Ci sono però delle raccomandazioni per il sindaco Latini e la sua giunta. «L’organo di revisione raccomanda uno stretto controllo dell’equilibrio di parte corrente ed una accurata gestione dei nuovi residui attivi, provvedendo alla puntuale eliminazione di volta in volta di tutti quelli non ritenibili più esigibili. Si invita a voler rispettare i tempi di pagamento dei vari creditori, anche al fine di poter avere una immediata evidenza di eventuali squilibri finanziari». «Di vitale importanza – prosegue il documento – risulta essere un adeguato controllo interno e il monitoraggio della spesa corrente, nonché un’azione puntuale e costante delle riscossioni. Tutto ciò dovrebbe portare inoltre ad utilizzo limitato dell’anticipazione di cassa con effetti positivi anche relativi al rispetto di un maggior numero di parametri deficitari».
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