Serve un impegno comune di tutti i partiti per fermare l’intolleranza politica. Ne è convinto Andrea Fabbri, segretario regionale pro tempore di Rinascita socialista, che interviene dopo il raid vandalico contro la sede del Partito democratico a Collestatte. «Organizziamo una iniziativa congiunta – propone Fabbri – in cui tutte le forze politiche, senza distinzione, si mostrino unite nel respingere retrograde idiozie».
Il contesto «Con l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica – spiega Fabbri – da più parti si comincia a parlare di Terza Repubblica. Concetto un po’ ardito se ancora oggi, in una città come Terni, dobbiamo spesso assistere a episodi di intolleranza politica appartenenti a una storia ormai lontana. Come si fa a parlare addirittura di Terza Repubblica se nel 2015 andiamo ancora in giro con definizioni di fascista o antifascista? Gli episodi che periodicamente segnano la quotidianità di Terni, come le scritte sui muri di Casapound e del circolo Pd di Collestatte, denotano una condizione di retroguardia politico-culturale che rende effimero e illogico il concetto di Terza Repubblica. La politica, tanto quella di vecchia impostazione, quanto quella di nuova, non può sottrarsi dalla responsabilità di condurre le comunità fuori da questo pantano ideologico e culturale».
La proposta «Per questo Rinascita socialista ritiene utile fare qualcosa di concreto per mettere fine all’intolleranza politica, e propone a tutte le forze politiche di Terni di organizzare una iniziativa congiunta in cui tutte le stesse forze politiche, senza distinzione alcuna, si mostrino fisicamente unite nel respingere retrograde idiozie».
