di Massimo Colonna
Passa anche in seconda commissione la convenzione già deliberata dalla giunta Di Girolamo sul Briccialdi. Ora l’atto aspetta il voto del consiglio comunale che dovrebbe arrivare prima della pausa natalizia per poi diventare attuativo. E’ l’ultima novità che riguarda il rapporto tra l’amministrazione comunale e l’istituto musicale ternano.
La commissione Dopo che la giunta di Palazzo Spada ha deliberato lo schema di convenzione con il conservatorio, ecco che il documento è passato sui tavoli della seconda commissione consiliare. Nell’ultima riunione martedì pomeriggio a Palazzo Spada i vari consiglieri hanno dato l’ok con sei voti favorevoli e una astensione, quella del consigliere del Movimento Cinque Stelle Angelica Trenta che ha chiesto un consulto con il suo gruppo prima di esprimersi nel merito. Avrà comunque modo di farlo in consiglio comunale, visto che la convenzione ora verrà inserita nei punti di discussione dell’assemblea politica cittadina già nella seduta del 12 dicembre prossimo o comunque prima della pausa natalizia. Passasse anche in quella sede l’atto sarebbe immediatamente eseguibile.
Gli emendamenti In commissione l’atto è passato insieme ad un paio di emendamenti proposti dal consigliere della lista civica d’opposizione ‘I Love Terni’, Enrico Melasecche. Uno aveva come oggetto la formulazione dell’arbitrato da mettere in piedi nell’eventualità ci siano controversie tra le due parti, con l’inserimento di un dirigente comunale e di un esponente del Briccialdi. L’altro emendamento riguarda la rosa dei membri che andranno a costituire il consiglio d’amministrazione dell’istituto, al cui interno ci sarà anche un rappresentante di Palazzo Spada.
I numeri Alla riunione della commissione era presente anche il sindaco che ha presentato gli ultimi atti, insieme al dirigente Andrea Zaccone, il quale ha fatto il punto sugli aspetti tecnici. Nei documenti sono inserite anche le cifre in ballo, visto che l’istituto deve una cifra al Comune visti gli accordi precedenti, mentre l’amministrazione si è impegnata a finanziare ancora il conservatorio fino alla scadenza dell’ultimo accordo, ossia 31 dicembre 2018. Il Briccialdi deve all’amministrazione 68 mila euro l’anno per i prossimi 30 anni, mentre l’esecutivo finanzierà 700 mila euro annui per tre anni.
Le reazioni «C’è soddisfazione – ha spiegato il presidente della seconda commissione consigliare Francesco FIlipponi, consigliere del Partito democratico – perché nel documento sono stati rispettati gli indirizzi che proprio questa commissione aveva analizzato e proposto. Con l’atto inoltre si pone fine ad uno stato di agitazione anche da parte dei lavoratori, ora speriamo che il consiglio dia il via libera definitivo il prima possibile. Anche perché su questa strada si rilancia l’istituto, ossia una vera e propria risorsa per la città».
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