Crescimbeni e Todini

di Marco Torricelli

Di sicuro la decisione di Paolo Crescimbeni, di candidarsi a sindaco di Terni per il centro destra, ha dato una scossa all’ambiente. E alleggerendo ‘il Cammello’ di Franco Todini.

Il Ncd Il primo a cambiare schieramento è stato il Nuovo centro destra, che dopo essere salito con armi e bagagli sul ‘cammello’, ne è precipitosamente sceso: «Noi avevamo appoggiato Todini nel momento in cui Crescimbeni si era ritirato e in cui Forza Italia era divisa al suo interno – ha spiegato il coocrdinatore regionale, Luciano Rossi – ma il ripensamento di Forza Italia e il ricompattamento intorno a Crescimbeni ci ha obbligati a ripensare le alleanze». Insomma, ci sarebbe stata «un’evoluzione importante a livello regionale e Terni non poteva restare fuori dall’accordo generale che abbiamo stretto con Forza Italia per tutti i Comuni».

Le liste civiche Tra ‘Terni città futura’ e ‘In movimento’ volano parole grosse. «A causa di gravi scorrettezze politiche e interpersonali» della seconda, secondo la prima, «le due realtà si separano». Ma ce n’è anche per Todini: ‘Terni città futura’ spiega infatti che «non sussistono più le condizioni per poter proseguire nel sostegno a Franco Todini», il cui progetto «è politicamente fallito e non può dare più nessuna speranza di effettivo cambiamento».

L’attacco Deciso l’affondo nei confronti de ‘il Cammello’: «Il nostro obiettivo iniziale – dice ‘Terni città futura’ – era far parte di un’ampia coalizione che potesse darci concretamente speranza di contrastare l’egemonia della sinistra, principale responsabile del declino e del diffuso degrado della nostra città. Volevamo essere protagonisti di un progetto vincente e invece giorno dopo giorno abbiamo assistito con amarezza al progressivo isolamento e indebolimento del progetto Todini: al cammello a nostro avviso sta mancando la vitale scorta d’acqua, consumata e forse anche sprecata prima di arrivare alla meta».

Con Crescimbeni E quindi «rassicurati dalla figura e personalità dell’avvocato Paolo Crescimbeni, abbiamo deciso di aderire al suo progetto politico (mentre ‘In movimento’ resta con Todini; ndr). Il candidato Crescimbeni ci rassicura sulla considerazione e valorizzazione del civismo (lui stesso espressione di una sua lista civica), sulla condivisione delle nostre idee e del nostro programma e sul fatto che non ci si appiattirà sulle posizioni spesso autoreferenziali dei partiti; egli stesso si farà in questo senso nostro unico garante. Il candidato Crescimbeni sta riuscendo dove ha fallito il candidato Todini; quest’ultimo meno aggregante».

Todini Secca la replica che arriva dal quartier generale di Franco Todini: «Il ‘Cammello’ tira dritto per la sua strada e venerdì 28 marzo alle ore 11, a palazzo Spada, presenta il suo programma di governo per la città e alla città. Come noto, ‘il Cammello’ prima di partire fa il carico d’acqua. Quindi non ha bisogno di bere nei pozzi che sono stati avvelenati lungo il percorso e la carovana può proseguire tranquillamente il suo viaggio».

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