di Fabio Toni
«Prima o poi sarebbe dovuto accadere», sussurra qualche consigliere. A Terni, in consiglio comunale, la maggioranza ha messo di nuovo a nudo le sue crepe, andando sotto per sedici voti a dieci sull’atto di indirizzo approvato martedì sera in ‘zona Cesarini’, quasi in chiusura della seconda seduta dedicata al bilancio di previsione 2012.
Il caso L’atto, presentato dai consiglieri di Udc e Lista Baldassarre, chiede al comune di riappropriarsi della gestione dei parcheggi (un business da 600 mila euro l’anno), sciogliendo la società Atc parcheggi srl. Il documento politico ha trovato sostegno in diversi consiglieri del Pd (Orsini, Giubilei, Trivelli, Teofrasti e Bartolini) e in due consiglieri della Federazione della sinistra: Luzzi e Nannini. Tutto ciò nonostante il sindaco avesse bollato l’atto come «strumentale», invitando tutti alla responsabilità.
Verso il bilancio Le crepe della maggioranza ternana non sono cosa nuova. Fin qui tutto è sempre stato ricomposto. Difficile comunque prevedere con certezza le conseguenze di questo nuovo ‘strappo’. Data cruciale: il 2 luglio, quando il consiglio comunale tornerà a parlare del bilancio 2012, forse per la sua approvazione definitiva. Prima, però, ci saranno altri emendamenti da discutere e votare. Come i tre presentati dal consigliere ‘ribelle’ del Pd, Valdimiro Orsini. Su tutti, quello relativo al dimezzamento dei compensi per il direttore generale di palazzo Spada. L’atto, allo stato attuale, potrebbe trovare più di un consenso in aula. C’è da giurare però che da qui al 2 luglio più di qualcuno proverà a mettere un po’ di colla sulle fenditure della maggioranza.

