Il Movimento 5 stelle dice no ai circhi con animali selvatici o esotici e vorrebbe che dicesse no l’intera città attraverso il consiglio comunale. I pentastellati hanno infatti ha presentato un atto di indirizzo per impegnare il sindaco a non rilasciare autorizzazioni per spettacoli circensi in cui si usano e si sfruttano, contro natura, gli animali: «Nella redazione di un nuovo regolamento siano convolte le associazioni animaliste».
Pet friendly «È giunto il momento di un atto di coraggio e di civiltà – scrivono dal Movimento -, quello di dire no ai circhi con animali selvatici od esotici. I tempi sono maturi per una presa di coscienza circa il problema dello sfruttamento indegno di animali in cattività, è ora di chiederci se l’idea di un circo che produce divertimento ledendo i diritti degli animali, sia qualcosa che la nostra Terni desidera o se non voglia invece cambiare rotta ospitando, magari, circhi senza animali».
Circhi L’atto di indirizzo del M5S invita il Sindaco a modificare i regolamenti che stabiliscono le condizioni di attendamento dei circhi rendendo più stringenti le condizioni a tutela degli animali. «Il regolamento – spiegano i 5 stelle – dovrà infatti contenere tutta una serie di paletti tali da scoraggiare l’arrivo in città di questa tipologia di spettacoli. Il sindaco e l’amministrazione – proseguono – dovrebbe sollecitare il governo nazionale a vietare, con legge statale, l’uso di animali negli spettacoli circensi in Italia e a concedere i contributi statali per i circhi solo nel caso essi non usino animali».
Le contraddizioni «Per un città come Terni – tuonano dal Movimento -, il contrastare il business dei circhi che sfruttano gli animali dovrebbe essere una priorità indiscutibile visto che è ai primi posti nelle graduatorie stilate da ‘Legambiente’ come città ‘pet friendly’ anche se inspiegabilmente mantiene il divieto di accesso dei cani a guinzaglio nei parchi, o autorizza alcune farmacie comunali ad esporre cartelli che vietano ai padroni di entrare con il loro amici a quattro zampe. La lotta per la salvaguardia dei diritti e del benessere di tutti gli esseri viventi dovrebbe essere prerogativa di tutte le forze politiche rappresentate in consiglio comunale».
