Lo sviluppo del commercio cittadino, secondo il consigliere regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini, passa attraverso la riapertura della Ztl, almeno nelle ore pomeridiane. Di tutt’altro avviso il partito di Rifondazione comunista: «La zona a traffico limitato non è il problema alla base del crollo dei consumi, se si ragiona così ci si allontana ancor di più dalla difficile ricerca dei rimedi e delle soluzioni».
Lega «È arrivato il momento per il Comune di Terni di rivalutare le potenzialità della Ztl – spiega il consigliere -superando tutti quei limiti e quelle valutazioni del passato che, a conti fatti, hanno solo portato a conseguenze nefaste. Basta farsi un giro in centro per vedere come le attività commerciali stiano fallendo una dopo l’altra. Telecamere accese e saracinesche abbassate: questa è l’equazione attiva da qualche anno a questa parte. È il caso di ripensare il centro storico ternano e tentare delle strade nuove, in grado di conciliare tutte le esigenze alla luce della situazione attuale».
La proposta Secondo il Carroccio umbro sarebbe opportuno aprire al traffico la ztl in tutto il periodo che va dal 1 novembre al 1 febbraio nei giorni feriali dalle 13 alle 22 e nei festivi dalle 7 alle 22. Strategia che va accompagnata da interventi preventivi mirati: potenziamento del sistema di telecamere di videosorveglianza, maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine soprattutto in orari serali, manutenzione di arredi e impianti di illuminazione. «D’accordo con la Confcommercio – aggiunge Fiorini – siamo favorevoli alla possibilità di studiare offerte promozionali per parcheggi a pagamento, servizi di supporto all’acquisto, nuove soluzioni per la sosta delle auto e infrastrutture di accesso al centro».
Ztl La Lega Nord Umbria si dice disponibile ad aprire un tavolo di confronto con la Confcommercio, i commercianti del centro e quanti vogliano partecipare ad una ridefinizione della Ztl. Secondo i rappresentanti umbri del partito di Salvini una più frequente apertura permetterebbe di ridare ossigeno al commercio, rilanciare le attività del centro storico, proporre un nuovo modo di vivere la città e, infine, aprire la strada ad una serie di interventi mirati al decoro, la valorizzazione e la messa in sicurezza del nucleo urbano.
Rifondazione «Respingiamo le accuse di insensibilità – scrivono da sinistra estrema – il partito è a conoscenza dei problemi in cui si dibattono i commercianti, sono sotto gli occhi di tutti. Comprendiamo lo stato d’animo di chi vede la propria attività in difficoltà o la disperazione di quelli costretti alla chiusura; è la stessa condizione di insicurezza sociale che stanno vivendo la maggior parte delle famiglie italiane per la devastante crisi che sembra non avere più fine e sta impoverendo tutto il Paese, questa è la vera origine della riduzione dei consumi. Riaprire la ztl sarebbe inutile e dannoso».
Residenti «Oltre quelle denunciate dai commercianti aggiungono dal Prc – ci sono diverse altre difficoltà per chi vive il centro, gli anziani rimasti soli in difficoltà ad affrontare le incombenze giornaliere, l’insicurezza,
