Fa ancora discutere la delibera di giunta sull’aumento dell’imposta di pubblicità: nei giorni scorsi l’assessore al Bilancio Fabrizio Dominici aveva annunciato che l’atto sarebbe arrivato al voto del consiglio comunale anche tramite un emendamento della stessa maggioranza. Ma l’esecutivo poi ha cambiato idea, visto che all’ultima seduta del consiglio il documento, inserito all’ordine del giorno, è stato però ritirato a poche ore dall’inizio dei lavori.

Le polemiche Nei giorni scorsi c’erano state polemiche per via di una mappatura del Comune che aveva prima considerato alcune vie, poi nei documenti allegati al documento ne erano uscite fuori altre. «Se c’è stato un errore – aveva spiegato Dominici – si è trattato di un mero errore tecnico». Ma poi evidentemente qualcosa in giunta è successo, visto che la delibera è uscita dalla discussione del consiglio.

La maggioranza «Accolgo con piacere – dichiara per la maggioranza il capogruppo di Terni Civica Michele Rossi – la scelta di ritirare la delibera dalla discussione in consiglio. Questo provvedimento era relativo ad una revisione della zonizzazione tariffaria, aggiornamento che non era stato fatto negli ultimi 15 anni e che non teneva conto delle mutate condizioni commerciali e urbanistiche. Si era valutato di inserire nuove vie, rispetto a quelle già presenti da tempo, dove applicare la tariffa speciale, incrementata del 50 per cento rispetto a quella ordinaria per mezzi pubblicitari aventi una superficie superiore a un metro quadro. Esprimo la mia soddisfazione per la scelta di congelare l’atto, per avviare un confronto propositivo con le associazioni di categoria».

L’attacco delle opposizioni Diverso il parere delle opposizioni che attaccano. «Apprendiamo con stupore che in vista del consiglio comunale la giunta Latini avrebbe già deciso di fare una momentanea marcia indietro sulla delibera predisposta per incrementare i costi delle insegne a danno dei commercianti. Non si capisce perché allora l’amministrazione abbia predisposto questo atto, quale ne sia il senso, se poi se lo è rimangiato subito. Non si capisce perché appena giovedì scorso l’assessore al Bilancio ha diffuso un comunicato nel quale si ribadiva l’approvazione dell’atto in consiglio. In quella occasione l’assessore si è limitato a parlare di un semplice emendamento per tamponare le oggettive carenze di trasparenza che l’atto contiene. Noi siamo contrari ad aumenti che vanno a colpire un settore che a Terni sta pagando un prezzo molto alto per la crisi. Siamo contrari, inoltre, a provvedimenti non troppo trasparenti, che introducono curiose discriminazione tra i commercianti a secondo delle vie e della presenza, verrebbe, da dire, di aziende piuttosto che altre».

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