di Fabio Toni
L’età e i curricula sono dalla loro parte. Qualcuno ha anche una discreta esperienza politica. Gli altri, ‘si faranno’. Il compito che attende la nuova segreteria comunale del Pd di Terni è complesso e stimolante al tempo stesso: parlare a una città che negli ultimi anni è cambiata radicalmente. Intanto la prima prova che attende il nuovo esecutivo di via Mazzini è rappresentata dall’assemblea del 13 gennaio che dovrà definire la road map verso le prossime elezioni amministrative. Fra i nodi, quello delle alleanze e delle primarie per la scelta del candidato sindaco.
Novità L’organismo è composto da undici membri. A guidare la rinnovata assemblea sarà Maria Grazia Proietti, volto noto non solo per la sua attività di medico (è dirigente del dipartimento di geriatria del Santa Maria) ma anche per l’impegno nel sociale in favore dei più deboli. Con lei anche Pierluigi Spinelli e Giuliano Rossi. La tesoreria è stata affidata a Francesco Boria, docente di matematica, chiamato a mettere ordine nei conti di via Mazzini. Un nuovo assetto che soddisfa il segretario comunale Andrea Delli Guanti: «La novità non è solo anagrafica, ma sta nell’aver creato un gruppo di lavoro rappresentativo e in grado di parlare e aprirsi alla città».
Elezioni Il discorso scivola quasi subito sui temi ‘caldi’. Perché le amministrative sono la partita, con la ‘p’ maiuscola. E perché l’assemblea comunale è chiamata a discutere di questioni che creano fibrillazioni solo a nominarle. Come le primarie.
«Primarie di coalizione» In vista del tavolo del 13 gennaio, la posizione del segretario comunale è chiara: «Nessuno si è mai sottratto al dibattito esterno – afferma Andrea Delli Guanti – neppure chi nel partito, come il sottoscritto, ha un’idea chiara di quale sia il candidato ideale (Delli Guanti è per la ricandidatura di Leopoldo Di Girolamo, ndR). Bisogna però evitare di fare confusione. Il mio giudizio è che le uniche primarie possibili siano quelle di coalizione».
‘Passo avanti’ Il tempo stringe e il tutto dovrà essere concluso entro febbraio. La richiesta di primarie però, più che dai possibili alleati, è arrivata dall’interno: «Se nel Pd ci sono candidature alternative a quella di Di Girolamo – osserva il segretario – è il momento che escano fuori». Chi ricorda i dettami dello statuto Democratico, afferma che gli iscritti che puntano alle primarie devono raccogliere le firme di almeno il 20% dei tesserati. A Terni, dove gli iscritti sono 1.500, il conto parla di almeno 300 firme. Uno scoglio non semplice. Più facile allora competere come ‘leader’ di una lista civica o di un partito, «purché lo faccia da alleato» precisa Delli Guanti.
Alleanze In via Mazzini l’obiettivo è di «andare oltre la coalizione del 2009». Non farà troppo piacere all’ala sinistra rappresentata da Sel e in seconda battuta da Rifondazione. Ma il segretario mette le mani avanti: «Dagli alleati non possiamo accettare paletti che non siano fondati sul merito. Il mio è giudizio è che si debba ripartire dalla coalizione del 2009, da quel nucleo, ma per costruire qualcosa di radicalmente diverso. Dobbiamo costruire un progetto politico coraggioso, andando oltre il semplice dialogo fra i partiti». Larghe intese in vista? «No, ma serve una ricognizione a 360 gradi basata su un confronto programmatico vero e diverso dal passato. Abbiamo la capacità di parlare a tutti i diversi mondi che compongono la città. In questo senso possiamo essere un partito-città e affrontare con più coraggio i prossimi cinque anni».
I nomi La nuova assemblea comunale è composta da Daniela Pimponi (coordinatrice segreteria e responsabile del programma), Jonathan Monti (responsabile dell’organizzazione), Antonello Fiorucci (ambiente, qualità urbana, innovazione, smart city), Valeria Masiello (lavoro), Luca Malerba (Pmi e accesso al credito), Emilio Giacchetti (responsabile rapporti con le istituzioni), Daniela Crispoldi (welfare), Francesco Filipponi (associazionismo e volontariato), Francesca Olivieri (scuola, università e ricerca), Leonardo Patalocco (politiche per il territorio) e Sara Taglioni (immigrazione, integrazione e diritti civili).

che delusione…ancora una volta tempi e modalita’ per le prossime elezioni Comunali sono dettati da un PD lacerato da interessi di bottega e non da visioni diverse sul futur0 di Terni…..non a caso il seg.rio Delli Guanti parla addirittura di partito-citta’…e sostiene che le primarie siano solo di coalizione (bontà sua!!!) .
Nel frattempo tutte le forze politiche,potenziali alleate, (escluso m5s che ha gia’ deciso come affrontare le prossime elezioni)stanno a guardare ,immobili,in attesa delle briciole di potere che verranno concesse…come al solito manca il coraggio di una sinistra evanescente,disunita senza un progetto comune….cordiali saluti U.Ricci