«Niente scuse: rinunciare a iniziative complesse non è cambiamento, ma deresponsabilizzazione e incapacità». Così il Partito democratico ternano attacca il Movimento Cinque Stelle romano e poi anche quello ternano dopo la decisione del sindaco Raggi di dire no alla candidatura per le olimpiadi del 2024 e le dichiarazioni degli ultimi giorni. Il Pd prende infatti posizione tramite una nota pubblicata dalla segreteria comunale dopo che l’assessore allo sport Emilio Giacchetti aveva definito il ‘no’ «una perdita per il territorio» e il M5s per tutta risposta aveva commentato «Fandonie, barzellette».
M5s «L’assessore trincerandosi dietro alle briciole di un improbabile contentino dettato da una remota ipotesi degli allenamenti delle nazionali olimpiche a Piediluco per il tempo di una mezza stagione estiva, non dice ai ternani che concretamente ci sono più motivi per pensare che, nel medio e lungo termine, le Olimpiadi avrebbero indebolito la posizione di Piediluco nel canottaggio che conta, piuttosto che il contrario». Questo il parere dei grillini di fronte alle parole del giovane membro della giunta Di Girolamo: «La candidatura di Piediluco come bacino di gara non era affatto archiviata, in questi mesi ci siamo attivati per mettere in evidenza, anche presso il Coni e il Comitato per Roma 2024, che Terni è in grado di dare un apporto rilevante, sul tema della preparazione e del dislocamento delle nazionali, sia per quanto riguarda la presenza di un impianto natatorio di primissimo livello, che del tennis tavolo. Strutture che sono un fiore all’occhiello per la città che nel 2024 avrà a disposizione anche il palazzetto polivalente. Ebbene tutto questo è spazzato via da un ‘no’ di chi ha solo paura della propria incapacità a gestire i grandi appuntamenti».
Fuori tema «Fra i più diffusi vizi della prima Repubblica che resistono ancora oggi – si legge nel comunicato – sorprendentemente anche in chi si professa come novità e cambiamento, è possibile annoverare l’andare fuori tema, pur di sviare argomento. Che il no alle olimpiadi decisa dal sindaco romano sia un’occasione persa anche per Terni e per Piediluco, è un dato di fatto. Inutile nascondersi, come fa il M5S in maniera giocherellona e furbesca, dietro alla foto di un cassonetto (un post su Facebook del consigliere Thomas De Luca, ndr), cosa che non ha nulla a che vedere con il futuro di Piediluco. La verità incontestabile è che l’assessore Giacchetti ha ragione in pieno. Ormai da tempo c’è un impegno positivo delle amministrazioni locali, oltre che del Coni, per potenziare le strutture sportive di Piediluco, in particolar modo del canottaggio, pur in una fase in cui reperire risorse non è semplice».
Caso Piediluco «Il Coni stesso – prosegue la nota Dem – aveva assunto l’impegno di fare di Piediluco il bacino ufficiale di allenamento e preparazione delle nazionali a Roma 2024. Inoltre, seppur dal risultato non scontato, nell’ottica di condizionare giustamente il Coni ad un abbassamento dei costi dell’olimpiade, si sarebbe potuta rilanciare la possibilità di Piediluco anche per le gare ufficiali. Una battaglia che il Pd era pronto a fare. Questa ipotesi è ormai tramontata, ma l’impegno del Pd per Piediluco ed i suoi impianti prosegue. Quanto al fuori tema del cassonetto, ricorrere nuovamente alla barzelletta che la sindaca di Roma non ha mai detto che voleva i rifiuti della capitale a Terni, non regge più, basta vedere le registrazioni dell’assemblea romana. Nonostante questo atteggiamento non molto serio, il Pd continua ad essere convinto che abbiamo tutti il dovere di lavorare per la comunità confrontandoci con mentalità aperta e costruttiva, pur nella distinzione dei ruoli».
