«Serve una nuova governance per il polo didattico ternano». Ne è convinto il capogruppo ternano in Comune del Partito democratico Andrea Cavicchioli che in una nota torna sul futuro del centro universitario ternano che in questi mesi vive una fase di transizione. Secondo Cavicchioli «tenendo conto dello sforzo finanziario compiuto dall’amministrazione comunale, dell’attuale ridimensionamento dell’autonomia di programmazione, dell’esaurimento della funzione del Consorzio», ecco la necessità di aprire una nuova fase. Il tutto mentre da più parti istituzioni ed enti lanciano idee su come potrà essere il prossimo futuro del polo ternano: dal magnifico rettore Franco Moriconi al sindaco Leopoldo Di Girolamo. Le parole d’ordine sembrano essere due: più servizi agli studenti e più legami con le industrie del territorio.
L’idea del Pd «E’ opportuno – scrive Cavicchioli – prevedere una nuova governance territoriale del polo ternano coinvolgendo in maniera costruttiva i soggetti in grado di sviluppare iniziative economiche con un progetto organico e chiudere rapidamente i lavori del gruppo costituito con l’ateneo perugino con proposte concrete che prevedano anche la collaborazione con altri atenei».
Serve la Regione Secondo Cavicchioli nulla si può fare però senza un maggiore coinvolgimento della Regione. «In questo contesto è rilevante il ruolo della Regione per attivare un confronto organico con l’ateneo perugino. Per la ricerca dopo il disimpegno dell’università di Perugia dal polo di genomica e le vicende che hanno interessato il professor Crisanti, le determinazioni per i laboratori di biotecnologie e per il centro sulle nanotecnologie, nonché lo stato di attuazione del percorso per le cellule staminali, è indilazionabile una impostazione condivisa fra tutti i soggetti, considerando che questi comparti costituiscono per la comunità ternana elementi fondamentali per lo sviluppo».
Più servizi agli studenti Intanto sono diverse le idee messe in campo per il rilancio del polo ternano. Nelle ultime uscite il rettore Moriconi ha più volte sostenuto la necessità di puntare su nuovi servizi per gli studenti, in modo da rendere l’offerta più appetibile anche per chi arriva dall’alto Lazio e da Roma. Moriconi pensa a affitti concordati per gli studenti e a altri tipi di sgravi economici per gli iscritti. Sul fronte della didattica invece resta in piedi la ricerca dell’attivazione di nuovi dottorati, da sviluppare in particolare con le imprese del territorio. Su questo fronte anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo di recente concordato sulla necessità di sviluppare nuovi tipi di accordi con le aziende anche perché, con le norme attuali, il polo ternano non può formalmente aprire nuovi corsi di laurea. Ecco che i dottorati e gli stage nelle aziende diventano l’unico modo per poter sviluppare il legame con il territorio.
