di Massimo Colonna
La giunta Di Girolamo ha trovato l’accordo per la manovra del bilancio di previsione 2015: niente aumento della Tasi, pronto un piano di tagli alla spesa pubblica per 5.5 milioni di euro per trasporti, mense e partecipate. Confermata la messa in vendita dell’ex Foresteria e la richiesta di anticipo alla Regione per una cifra più bassa rispetto alle prime indicazioni. C’è l’incognita Telecom. Intanto la conferenza stampa annunciata per martedì mattina è stata annullata.
Niente conferenza L’accordo doveva essere presentato martedì mattina in conferenza stampa. Poi, a poche ore dall’inizio dell’incontro con i giornalisti, ecco il dietrofront dell’amministrazione che in una nota annuncia che «la conferenza è stata rinviata», senza specificare altre date. Il tutto perchè, anche se mancano motivazioni ufficiali, non sarebbero ancora pronti i documenti relativi alla delibera di giunta con cui l’esecutivo doveva ufficializzare la manovra.
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Ecco la manovra La giunta Di Girolamo quindi da quanto trapela sarebbe riuscita ad evitare l’aumento della Tasi. Ipotesi prefigurata sin dalle prime riunioni tecniche e che puntava a racimolare circa 4 milioni e mezzo di euro. Uno scenario che sin da subito ha trovato una forte opposizione sia da sindacati e opposizioni sia da diversi esponenti della maggioranza preoccupati dall’impatto sociale e politico che una decisione del genere avrebbe creato in città.
Il piano B Ecco dunque che si è passati al piano B, i tagli alla spesa pubblica. La manovra conterrà un piano di risparmi da 5 milioni e mezzo di euro. La ‘sforbiciata’ interverrà su servizi come trasporti e mense, in più un taglio del 10 per cento sui contratti con i fornitori del Comune. Capitolo partecipate: la più colpita dovrebbe essere la Usi, ex Cmm, che si occupa dalla riscossione delle multe: il personale potrebbe essere ridotto in parte passando alla Regione e in parte con ammortizzatori sociali.
Prestito alla Regione e Foresteria Resta in piedi anche il discorso del prestito richiesto alla Regione: da quanto trapela la richiesta è stata confermata, anche se per una cifra più bassa (si parla di 200mila euro) rispetto a quella prevista nelle prime riunioni (tra i 600mila e il milione di euro). Confermata anche la messa in vendita dell’ex Foresteria, con la Fondazione Carit interessata. Resta da capire invece se il Comune potrà incassare qualcosa dalla vicenda Socrate di Telecom: l’azienda, anni fa, non ha terminato dei lavori per il cablaggio della città e l’amministrazione punta ad un risarcimento. Questione su cui però esiste diversa giurisprudenza.
Twitter @tulhaidetto
