(foto Rosati)

«Bastava accogliere due nostre proposte integrative al Dup per dare un segnale di apertura e disponibilità». È duro l’intervento del comitato servizi educativi comunali (Cosec) all’indomani della bocciatura delle nove istanze elaborate da mamme e papà sia su scuole che sul futuro del servizio di ristorazione che sono approdate in aula attraverso il M55. E sul caso intervengono anche i consiglieri grillini, che a proposito dei loro 49 atti respinti parlano di «bambinesca prova di forza del Pd».

Bocciate tutte le istanze del Cosec Ma lo stop secco più fa indignare e non rassegnare i genitori: «Era sufficiente che il Pd accettassero almeno due proposte, quella sulla “organizzazione dei servizi educativi comunali con la partecipazione dei comitati di gestione” e “la costituzione di un Audit cittadino per il monitoraggio dei requisiti di qualità nella refezione scolastica”, ma così non è stato e così non poteva essere perché le scelte sono già state fatte e l’arroganza continua a perseverare».

Duro attacco a Cavicchioli Subito dopo l’attacco diretto al capogruppo democratico Andrea Cavicchioli: «Non sappiamo chi ha dettato la strategia della chiusura totale al dialogo, ma se il Pd vuole negare questa lettura e dare un segnale di disponibilità al confronto, inizi sostituendo il suo capogruppo». Ma il Cosec ne ha per tutti: «Dopo che il consiglio ha respinto tutte le integrazioni presentate dai cittadini contenenti richieste di maggiore partecipazione, i chiediamo ma l’assessore alla partecipazione, ossia il vicesindaco Francesca Malafoglia, cosa dice? Idem l’assessore Riccardi».

Battaglia ora si sposta sul bilancio Per le mamme e i papà comunque la battaglia a difesa dei servizi educativi e del cotto e mangiato nelle mense non è finita: «L’atteggiamento del Pd in aula legittima le nostre richieste e le ragioni della nostra critica che non è a priori. Il consiglio comunale è dei cittadini e chi vuole può e deve presentare proposte per migliorare la qualità e il futuro della città, ma per quanto ci riguarda – scrivono dal Cosec – diamo appuntamento alla discussione del bilancio e noi presenteremo emendamenti».

I Cinque Stelle «Il Pd – scrivono invece i consiglieri comunali del M5s – nel puerile tentativo di bocciare le nostre proposte con una bambinesca prova di forza, ha involontariamente gettato la maschera, dimostrando per l’ennesima volta di che pasta è fatto. Terni, ormai da 20 anni, per chi amministra viene e verrà sempre dopo le dinamiche di partito. Il Dup è semplicemente lo specchio della palude ternana, un documento fatto su misura per il Pd e non per i ternani e le esigenze del territorio. Da noi sono arrivate solo proposte, dalla maggioranza sono arrivati solo no ed aria stantia». I grillini passano in rassegna poi i temi inseriti negli atti bocciati, «dalle scuole comunali agli strumenti di contrasto per l’alcolismo giovanile, dallo sportello unico per lo spettacolo e gli eventi culturali, alla riduzione dell’Imu e della Tasi». «È bene – concludono – che i cittadini lo sappiano. Queste per il Partito democratico non sono priorità».

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