di M. R.

Quasi un anno e mezzo di lavori di commissione ma il nuovo regolamento Comunale per l’ente di Terni non trova ancora approvazione. Lunedì pomeriggio, sull’orlo di prendere una decisione, il consiglio dopo l’illustrazione del punto è stato subito sospeso: la maggioranza ha voluto confrontarsi in separata sede sulle norme riscritte dall’organismo presieduto da Franco Todini leader del gruppo ‘Il cammello’.

Regolamento consiglio comunale Terni A destare perplessità in materia, sarebbe soprattutto la questione delle astensioni: secondo la bozza del nuovo regolamento questa espressione di voto, ai fini dell’approvazione di un atto, sarebbe considerata come un voto contrario e la cosa ha fatto storcere non pochi nasi. Il M5s pronto a votare il regolamento, ha presentato varie proposte di modifica, che non sono state però nemmeno discusse in aula. Sul tavolo le linee guida per le sedute di consiglio aperto, ma anche le questioni pregiudiziali e le sospensive, il funzionamento delle commissioni e il diritto al rilascio di copie e att; tutto rinviato al primo punto del prossimo consiglio come proposto dal consigliere Pd Renato Bartolini.

La commissione di Franco Todini «Non vogliamo certo disperdere il lavoro fatto – ha puntualizzato il capogruppo dem Andrea Cavicchioli –ma non farà male a nessun gruppo consiliare una settimana in più per fare il punto, poi lunedì mattina (la prossima seduta si terrà il 30 ottobre), a seconda delle modalità che il presidente riterrà più idonee faremo un confronto allargato e nel pomeriggio andremo al voto». Non l’ha presa troppo bene Todini: «Mi trovo in estremo imbarazzo considerato che agosto e settembre li ho spesi per le ultime limature al regolamento, su una materia così importante e delicata. Credevo di poter dare un contributo fattivo  e mi aspettavo che i capigruppo accettassero con serietà l’impegno, ma non c’è mai stato l’interesse a porre in discussione questo punto. Proseguo per spirito di servizio per una settimana poi qualora la situazione non dovesse sbloccarsi, lascerò la presidenza della commissione dedicata».

Lo sdegno dei Cinque stelle La commissione, ad un certo punto anche contestata per il famoso ‘accordone’ sul gettone, era stata istituita per colmare le lacune regolamentari del consiglio comunale e, quasi tutti, soprattutto i Cinque stelle, si aspettavano di arrivare finalmente al voto ma così non è stato e De Luca non ha potuto fare a meno di rimarcare: «Da un anno e quattro mesi in corso i lavori della commissione statuto e regolamento, scandaloso che non trovi approvazione neppure oggi».

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