di M. R.

Con una quindicina di nuovi emendamenti al regolamento della consulta giovanile, «per arricchire il dibattito» avevano detto, i gruppi di minoranza del consiglio comunale di Terni forse credevano di allungare unteriormente i tempi per l’approvazione dell’atto, mettendo a dura prova la pazienza dell’assessore alle Politiche giovanili, ma la discussione sulle modifiche all’atto, lunedì mattina, in Seconda commissione, si è conclusa nel giro di due ore al termine delle quali il regolamento è stato licenziato secondo le modifiche apportate nelle precedenti sedute, prima di approdare sui banchi della massima assise cittadina.

Consulta giovanile Dato il contestuale tavolo di confronto in Provincia col gestore di Villalago, si è registrata l’assenza della consigliera di Fratelli d’Italia Monia Santini, sicché è mancato anche il solito scontro col capogruppo di Senso civico Alessandro Gentiletti, al quale la presidente della Seconda Commissione Rita Pepegna, al netto di reiterate proposte di integrazione al regolamento, tese a ridurre l’età dei coinvolti o a escludere quelli appartenenti a partiti politici, tanto per citarne alcune (tutte respinte) non ha mancato di replicare: «L’ultima consulta dei giovani risale a 25 anni fa quando ero assessore nella giunta Ciaurro e se non fosse stato per questa maggioranza non ne staremmo a parlare neppure adesso. Come mai tutta questa spinta alla partecipazione delle nuove generazioni solo adesso?»

L’ATTO PROPOSTO DALLA GIUNTA

Proietti Superati anche gli ostacoli dei capricci politici del caso, l’assessore Elena Proietti (Fd’I) ha ringraziato tutti i gruppi per il lavoro effettuato, gli uffici tecnici competenti e la presidente della commissione per la pazienza: «Sono felice – ha detto – di questo passo in avanti compiuto, perché l’organismo è stato fortemene voluto da tutta la giunta». Alla fine la maggioranza ha votato compatta, ma segnali di guerriglie interne nel corso delle settimane passate non sono mancate.

I giovani Terni Valley, Giovani Democratici di Terni e Uds Terni, alla vigilia dell’appuntamento avevano detto: «Ringraziamo i consiglieri che hanno presentato gli emendamenti da noi proposti e ci riteniamo soddisfatti della scelta di rinviare il testo per favorire nuove discussioni. Speravamo anche in un maggiore coinvolgimento delle realtà interessate da parte dell’amministrazione, ma purtroppo la proposta di una nostra audizione è stata bocciata. Ribadiamo che per noi è fondamentale che questo organo sia il più possibile rappresentativo della voce dei giovani, rendendolo autonomo dall’amministrazione e forte nell’elaborare proposte e stimoli a tutta la politica locale. Per questo è importante svincolare la figura del Presidente della consulta dal sindaco, coinvolgere i sindacati degli studenti e i movimenti politici giovanili. Inoltre accogliamo con piacere che la commissione abbia già approvato la nostra proposta di inserire tra i temi da trattare il diritto allo studio e l’ambito economico».

 

 

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