di M. To.
Faranno un autentico tour de force. Saranno pure stati fermi – per il blocco delle attività deciso in concomitanza con la vertenza Ast – ma adesso in Comune recupereranno alla grande.
La maratona Da martedì 9 a lunedì 22 dicembre sono in programma ben cinque sedute del consiglio comunale, tre riunioni delle commissioni consiliari e altrettante della conferenza dei capigruppo. Come minimo. Una ‘botta’ da oltre 20 mila euro per le casse comunali, tra gettoni di presenza, spese per il personale, riscaldamento, varie ed eventuali
Il consiglio Le date sono state già decise: il consiglio comunale si riunirà mercoledì 10, lunedì 15, mercoledì 17, venerdì 19 e lunedì 22. All’ordine del giorno della prima seduta ci sarà la discussione di un atto d’indirizzo della seconda Commissione consiliare sugli orti sociali; la fusione per incorporazione di Umbria Innovazione in Sviluppumbria S.p.A. e l’approvazione del nuovo statuto di Sviluppumbria; l’approvazione del progetto preliminare per le opere per la gestione del percolato nell’ex discarica Rsu di Vocabolo Valle; la discussione di tre atti d’indirizzo (Mascio, Orsini, Todini) sulla nuova legge elettorale della Regione Umbria; la discussione di un atto d’indirizzo della seconda commissione sulla ‘Casa delle Musiche’; la discussione di un atto d’indirizzo della terza commissione consiliare sulla situazione del Polo di Mantenimento delle Armi Leggere di Terni; la discussione di un atto d’indirizzo (Brizi) sulla richiesta di attivazione dello stato di calamità per l’andamento stagionale sulla produzione di olive e castagne; la discussione di un atto d’indirizzo (Cecconi) sul bando di gara emanato della giunta comunale per l’affidamento dei servizi connessi al sistema museale e teatrale cittadino (il cosiddetto ‘bando Caos’).
Le sedute ‘aperte’ Due delle cinque sedute del consiglio – ancora da stabilire quali – saranno ‘aperte’, nel senso che verranno dedicate alla trattazione di argomenti specifici e aperti a contributi esterni: in uno si dovrebbe affrontare il tema dell’area di crisi complessa e nell’altro quello della salute.
I conti Tra una cosa e l’altra, il tutto si tradurrà in una ‘botta’ da oltre 20 mila euro per le casse comunali, tra gettoni di presenza, spese per il personale, riscaldamento, varie ed eventuali. Meno male, però, che – visto che era stato assunto l’impegno di farlo – i consiglieri dovrebbero devolvere, almeno una parte di quanto incasseranno, al fondo di solidarietà per i lavoratori delle acciaierie. Chi e come lo farà, però, non è dato di saperlo.
