di Massimo Colonna
Mobilità, Cultura e Welfare. Sono i tre assessorati che martedì mattina hanno incontrato prima e seconda commissione consiliare per presentare la manovra del bilancio di previsione 2015 appena votata dalla giunta Di Girolamo. Gli assessori Emilio Giacchetti, Giorgio Armillei e la vicesindaco Francesca Malafoglia hanno relazionato ai consiglieri nei rispettivi settori. Audizione più movimentata quella a tema Cultura, visto che sul tavolo c’era la questione Briccialdi.
Tavolo Cultura La seconda commissione si è riunita nella sala di maggioranza martedì mattina alle 10. L’assessore Armillei ha presentato i termini dell’accordo con il Briccialdi: la revisione dell’accordo economico tra l’amministrazione comunale e l’istituto musicale è una delle manovre che la giunta ha in mente di portare a termine in vista di una revisione della spesa. Fermo restando che a tutti è chiara l’importanza dell’istituto per la città, vista l’alta professionalità, il dibattito è acceso sulle modalità di presentazione dell’accordo. Diversi consiglieri della commissione infatti hanno espresso la necessità che il protocollo d’intesa che il Comune ha preparato passi dal voto del consiglio comunale e dopo l’approvazione del bilancio di previsione. La paura dell’opposizione è che l’accordo sia varato senza il voto dell’assemblea cittadina. Per di più, hanno sostenuto diversi consiglieri in commissione, nel protocollo si parla di «accordo valido fino alla statalizzazione dell’ente». «Ma la statalizzazione – hanno spiegato i consiglieri in commissione – potrebbe avvenire in tempi lunghissimi e l’accordo a quel punto sarebbe una sorta di tempo indeterminato». Da considerare anche i tempi: l’accordo attuale scade venerdì 31 luglio, dopo che la giunta aveva deliberato una proroga proprio per far rientrare il tutto con l’approvazione del bilancio di previsione, che invece è slittato alla prima settimana di agosto.
Il protocollo Finora il Comune ha sostenuto il Briccialdi tramite il sistema del ‘comandato’, con un fondo di un milione e 800mila euro annui e con il pagamento del costo del personale, 5 unità, per 175mila euro annui. Una parte di questi soldi il Briccialdi è tenuto a rimborsarli al Comune stesso. Meccanismo questo che nel corso degli anni ha creato un debito di un milione e mezzo di euro circa. Per ovviare la giunta pensa di abbandonare il sistema del ‘comandato’ per arrivare al ‘distaccamento’, con un finanziamento fisso e uno variabile dal Comune. Il tutto in vista della statalizzazione.
Mobilità In mattinata la prima commissione ha incontrato l’assessore Giacchetti per discutere delle modifiche al piano di mobilità inserite nel bilancio di previsione, che prevedono, come noto, tagli fino a 300mila euro per Umbria Mobilità. Tagli che comporteranno una revisione delle corse pubbliche, che secondo la giunta verranno «razionalizzate e non tagliate senza criterio». La commissione ha chiesto all’assessore un approfondimento sulle modifiche apportate al piano delle corse pubbliche con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sui disagi per la popolazione.
Welfare Il bilancio martedì mattina ha chiuso la sua corsa nelle stanze di Palazzo Spada con il Welfare. L’assessore Malafoglia ha presentato la ristrutturazione del bilancio in virtù del nuovo sistema della spesa socio sanitaria che il Comune vuole sta portando avanti. Un programma che tocca diversi punti, tra cui politiche per la disabilità, affido famigliare, supporto per i minori. I consiglieri hanno chiesto approfondimenti su alcuni capitoli di spesa.
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