Di Massimo Colonna

Incontro nello studio di un notissimo notaio ternano per mettere la propria firma sul progetto che vuole trasformare l’Ast in una Public company, in altre parole un’azionariato popolare. Pomeriggio ternano quello di mercoledì per Claudio Ricci, il candidato del centrodestra alle elezioni regionali del 31 maggio. Il tema del futuro dell’Ast sarà di sicuro uno dei più caldi in vista del dibattito politico regionale.

L’incontro All’incontro c’erano anche Giovanni Ceccotti di Progetto Terni e Matteo Verticchio di Socialismo patriottico, che hanno organizzato l’iniziativa. «Oggi – hanno spiegato Ceccotti e Verticchio in una nota – il candidato presidente della regione Umbria Claudio Ricci ha sottoscritto una azione della Public company Tas, finalizzata a supportare il processo di salvaguardia e rilancio della acciaieria di Terni».

Tema caldo Nei piani la Public company servirebbe a definire una strategia industriale attraverso l’azionariato diffuso e popolare, attraverso la partecipazione dell’attuale proprietà, del Governo, dei lavoratori e di tutta la città. Di fatto la Public company è una società a base privata e potrebbe consentire al Governo di attivare l’intervento del Fondo Strategico Italiano con le forme compatibili alle normative europee. Il progetto si chiamerebbe Tas (Terni Acciai Speciali e Fucinati S.p.A) e permetterà allo stato di intervenire finanziariamente con acquisizione di quote azionarie della nuova società.

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