di Fabio Toni
Dagli ambienti vicini al sindaco Di Girolamo, quello che è accaduto lunedì scorso in consiglio comunale rappresenta «un’imboscata, un atto di vigliaccheria». Concetti forti che potrebbero preludere a un gesto forte del primo cittadino, di nuovo vittima politica delle contraddizioni della sua stessa maggioranza. Il freno, in questa fase, potrebbe essere rappresentato dal momento delicato che la città sta vivendo, fra l’abolizione della Provincia, le acque agitate attorno all’acciaieria e le partite ancora aperte sul fronte del lavoro e dello sviluppo.
L’antefatto Dopo l’uscita del consigliere Carlo Orsini dal Pdl, accompagnata dalle dimissioni da vicepresidente del consiglio comunale, l’assemblea di palazzo Spada è stata chiamata ad eleggere nuovamente le due cariche vicarie ricoperte in precedenza dallo stesso Orsini e dal consigliere David Tallarico del gruppo ‘Per Terni città aperta’, lista civica legata direttamente al sindaco Di Girolamo. Lunedì sera, però, dalle urne segrete del consiglio è saltata fuori la sorpresa. Tutti si attendevano infatti la conferma dei due vicepresidenti, con Orsini ricandidato dal capogruppo Pdl Federico Brizi. A Tallarico, però, i consiglieri hanno preferito Giocondo Talamonti (ex Pdci, ora nel Gruppo Misto) per 12 voti a 11.
Apriti cielo La questione, percepita come un nuovo schiaffo diretto al sindaco, è stata oggetto di un’animata discussione in una lunga riunione di maggioranza, tenutasi mercoledì sera nella sede del Pd ternano. L’empasse sembrava superato con l’iniziale disponibilità di Talamonti a fare un passo indietro. Ma gli attacchi personali ricevuti («ti sei prestato a questa operazione») avrebbero di fatto irrigidito lo stesso consigliere, non più così disponibile a sacrificarsi sull’altare di una maggioranza ormai sempre più presunta. Le voci riferiscono di un sindaco ferito («facile nascondersi dietro il voto segreto») ma deciso a portare la questione fino in fondo. Senza escludere le dimissioni che manderebbero tutti a casa.
Parla Tallarico Intanto il consigliere Tallarico ha diffuso un lungo comunicato in cui dichiara «la non disponibilità a ricoprire né adesso, né in futuro, la carica di vicepresidente del consiglio comunale. Incarico – prosegue Tallarico – che credo di aver svolto seriamente e con grande rispetto istituzionale. A distanza di due giorni – si legge nella nota – sono sempre più convinto che quanto accaduto in consiglio non sia un’azione contro di me, ma piuttosto contro la città che sta vivendo uno dei momenti più complessi e difficili della sua storia e di tutto avrebbe bisogno ora tranne che di una situazione come questa che rischia di distrarre la nostra attenzione dai temi realmente importanti e decisivi. Proprio per questo, perché amo la mia città, e per senso di responsabilità, faccio un passo indietro. Chi nella vita non è leale – conclude Tallarico – è destinato a soccombere, anche se oggi gioisce per una vittoria effimera».

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